Il Tirreno

La segreteria Pd attacca Bugliani

La segreteria Pd attacca Bugliani

«Presiede la commissione regionale bilancio, i soldi per il distretto li porti lui»

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MASSA. Il tema sanità è al centro del dibattito politico con un testa a testa tra amministrazione e Giacomo Bugliani, consigliere Pd in Regione. Partita non a due perché in campo, a fianco di Bugliani, è scesa anche l’opposizione arancione.

Adesso si aggiunge ai giocatori la segreteria comunale del Pd che si schiera con il sindaco. Premette di non spaventarsi se «il dibattito assume anche toni accesi e talvolta conflittuali a patto che tutto avvenga nella chiarezza degli interessi in campo», ma ammette di essere rimasta sorpresa dalle affermazioni di Bugliani e indignata da quelle del gruppo arancione: «Ci duole prendere atto dell’inciucio tra il consigliere regionale e gli Arancioni. Non ci spaventa la critica quando questa è in buona fede e volta al bene comune, ciò che ci preoccupa è se tale tema diviene scontro politico teso a dividere invece che a unire la città».

Poi l’affondo al compagno di partito Bugliani che «con una bizzarra argomentazione imputa all’amministrazione di non fare ciò che in realtà è competenza della Regione di cui egli è consigliere di maggioranza e unico rappresentante della provincia. Se la programmazione sanitaria spetta alla regione e la gestione all’Asl e il Comune è solo soggetto concorrente, qualcosa non torna, perché dovrebbe essere proprio Bugliani a rappresentare i nostri bisogni in Regione e non additare il Comune».

E ancora: «Bugliani afferma che per organizzare meglio il nostro sistema sanitario basta avanzare progetti e che i soldi ci sono, delle due una: o è inconsapevole dei tagli sulla sanità - è di questi giorni la notizia che le risorse a disposizione della nostra sanità territoriale sono state tagliate di circa 2 milioni di euro - oppure pensa alla privatizzazione di pezzi di sanità. In ogni caso mentre ribadiamo che il diritto universale alla salute non si tocca e il sistema sanitario universale non può essere mercificato facendo un Robin Hood alla rovescia: prendere tasse dai poveri per finanziare la sanità dei ricchi, spiace costare che un consigliere di una forza politica di sinistra che ha fatto dell’universalità di accesso alle prestazioni sanitarie un diritto e un principio sacrosanto, intervenga sul tema della sanità ipotizzando l’intervento dei privati». La segreteria comunale del PD avanza quindi una proposta a Bugliani, nella sua qualità di presidente della commissione bilancio della Regione: «Apposti nel bilancio regionale quei 10-15 milioni che servono per il nuovo distretto e lavoriamo assieme per individuare l’area o l’immobile già pubblico su cui realizzarlo e si dia da fare perché la sanità apuana non subisca ulteriori tagli. La campagna elettorale è finita da un anno ,è ora di lavorare». Poi l’attenzione si concentra sugli Arancioni: «Affermano che l’amministrazione ha rinunciato al nuovo distretto alla Stazione. Si dimenticano di dire che in nessun documento regionale erano previste le risorse per realizzarlo, con il risultato che Massa avrebbe avuto un distretto, quello di via Bassa Tambura che il cambio di destinazione urbanistica (necessario per la vendita) e previsto da precedenti accordi con la Regione, avrebbe paralizzato in caso di ampliamenti, ristrutturazioni, istallazione di nuovi macchinari. Se l’amministrazione non avesse intuito che l’ipotesi di un nuovo distretto era non solo impossibile ma anche pericolosa perché poteva depotenziare i nostri servizi con un trasferimento presso il Monoblocco, oggi forse terrebbero banco ben altri problemi».

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