Sicurezza
Baraonda: tre condanne, un’assoluzione
Quattro anni e 6 mesi ad Andrea Mazzi e Andrea Benedetti; 3 anni e 6 mesi ad Elisa Mazzi per la rissa che costò un occhio a un giovane
MASSA. Tre condanne e un’assoluzione nel processo per la rissa al Baraonda di via Stradella avvenuta alla fine del maggio 2013, rissa con calci, pugni, lanci di bottiglie e sedie che è costata una lesione permanente all’occhio a uno dei partecipanti.
Andrea Mazzi e Andrea Benedetti sono stati condannati a 4 anni e sei mesi di reclusione; Elisa Mazzi, sorella di Andrea, alla quale veniva contestato solo il reato di concorso in lesioni aggravate, è stata condannata a 4 anni e tre mesi. Assolto Alessio Mazzi il terzo fratello. Il tribunale di Massa – il collegio era presieduto dal giudice Ermanno de Mattia; giudici a latere Fabrizio Garofalo ed Elisabetta Congiusta – ha dunque accolto le richieste di condanna, e di assoluzione per Alessio Mazzi, avanzate dal pubblico ministero Alessia Iacopini, riducendo però l’entità delle condanna in virtù del fatto che i tre sono stati prosciolti da due reati “minori”: quello di ingiurie, perchè il reato è stato depenalizzato; e quello di danneggiamento, in quanto non è stato provato che ne fossero loro i responsabili. L’accusa aveva chiesto 6 anni e sei mesi per Andrea Benedetti e per Andrea Mazzi; sei anni per Elisa Mazzi e l’assoluzione per Alessio Mazzi. Dicianove anni complessivi la richiesta della pm, tredici anni (e sei mesi) il totale delle pene inflitte dai giudici.
«Farò ricorso in Appello», dice già l’avvocato Enzo Frediani, difensore dei fratelli Mazzi, che assieme al collega Walter Mattarocci (legale di Benedetti), aveva imperniato la sua difesa sulla assenza di prove certe che gli imputati avessero realmente concorso alla rissa e al ferimento di Nicholas Bertelloni, il giovane che venne colpito al volto da una seggiolata riportando ferite permanenti a un occhio.
Una linea di difesa che non ha convinto i giudici, che hanno invece recepito l’impianto accusatorio della procura: vero, l’autore materiale delle lesioni è stato probabilmente Andrea Bonuccelli (il quale ha patteggiato una pena di un anno e sei mesi), ma i fratelli Mazzi e Benedetti hanno, con il loro comportamento violento e aggressivo, concorso fattualmente al compimento del reato. Andrea Mazzi e Benedetti, inoltre, sono stati riconosciuti colpevoli del reato di tentata estorsione ai danni del titolare del locale di via Stradella; da qui le pene più severe a loro carico rispetto alla condanna inferta a Elisa Mazzi, assolta per l’imputazione di estorsione e condannata per il solo concorso in lesioni aggravate.
Per i fratelli Mazzi, protagonisti della cosiddetta “faida dei Poggi” la condanna per i fatti del Baraonda si aggiunge ad altre precedenti pene. Andrea Mazzi è stato condannato a trent’anni di reclusione dalla corte di assise per il duplice omicidio di Andrea Fruzzetti ed Enrico Bari, avvenuto la notte di Natale 2013. La sorella Elisa Mazzi è stata condannata a tre anni e otto mesi per la vicenda degli spari contro l’abitazione dei Ricci, assieme al fidanzato Andrea Bonuccelli (che ha patteggiato la pena per il Baraonda), mentre il fratello Alessio aveva patteggiato una pena di tre anni e undici mesi.c.f.
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