Il lutto
Una fiera senza show, vince la sobrietà
Giancarlo Tonini: dopo le tragedie sul lavoro il clima è cambiato per sempre «Ripartiamo dalla coesione del territorio ma non lasciamo sole le imprese»
CARRARA. «Poco show, siamo a Carrara». Questo potrebbe essere, in sintesi, il leit motiv della Marmotec 2016. Sobrietà e pochi fronzoli le parole d’ordine.
E del fatto che Marmotec abbia inaugurato un nuovo corso ne è convinto un imprenditore storico del settore, Ginacarlo Tonini che parla nel duplice ruolo di operatore e di presidente del Comitato nazionale del lapideo.
«La nostra ditta è presente anche quest’anno in fiera e con una novità: per la prima volta ho fatto curare tutto, dall’organizzazione gli allestimenti fino all’accoglienza clienti dai miei figli, Enrico e Francesco - comincia con dire Tonini - insomma “un largo ai giovani” e alle novità che io per primo ho condiviso».
E per quel che riguarda la fiera Tonini aggiunge: «Siamo di fronte a un momento particolare perché Marmotec arriva a ridosso di due grosse tragedie che hanno colpito il mondo delle cave e del piano - spiega - Non c’è l’euforia che si vive di solito durante una fiera, manca lo spirito. C’è invece la consapevolezza che questo appuntamento segnerà una grossa svolta per il comparto apuo versiliese».
Marmotec numero trentatrè come fiera della svolta: lo ribadisce Giancarlo Tonini che di fiere a Carrara e nel mondo ne ha viste davvero tante e che della Imm è stato presidente.
«Al di là dei numeri e dei visitatori - afferma - questa manifestazione ci ha permesso di segnare un punto di svolta che riguarderà tutto il nostro distretto industriale e il mondo del lavoro. Dalle tragedia avvenute nella nostra provincia, in cava e in segheria, quello che è emerso è che le imprese devono essere unite con il mondo del sindacato, le istituzioni e l’Asl. Noi faremo il possibile e l’impossibile affinchè questo avvenga».
E, in veste di presidente del comitato nazionale lapideo, Tonini aggiunge: «Per creare la necessaria evoluzione dei modelli organizzativi stiamo studiando un progetto per lo sviluppo della sicurezza che contiamo di presentare a breve».
Un invito alla sinergia, quello che arriva da Giancarlo Toni e un appello preciso: «Io sono convinto che in situazioni diffificili come quella che sta vivendo il nostro comparto la parola d’ordine deve essere la coesione. Anche come imprenditori non possiamo fare tutto da soli: le imprese - conclude Tonini - hanno bisogno di aree, di credito dalle banche e di certezze normative a tutti i livelli. Senza certezze le imprese non possono fare nulla e questo alla fine non fa bene al territorio e neppure al mondo del lavoro».
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