Il dolore
Bugliani contro Volpi: non ha progetti concreti
Il consigliere regionale (e comunale) del Pd accusa il sindaco di «soffiare sul fuoco delle preoccupazioni» e di non proporre nulla sui servizi di assistenza territoriale
MASSA. «Ritengo quella del confronto la via maestra da seguire per risolvere le criticità in ambito sanitario, non quella di soffiare sul fuoco delle preoccupazioni delle persone senza presentare progetti concreti e senza valutare caso per caso le priorità da affrontare». Giacomo Bugliani, consigliere regionale del Pd re-interviene così sulla questione sanità. E il suo intervento è un “atto di guerra” nei confronti del sindaco Alessandro Volpi. Perchè, è vero, Bugliani non fa nomi, ma quando parla di chi “soffia sul fuoco... senza presentare progetti concreti”, si riferisce chiaramente al primo cittadino di Massa, il quale se ne è appena uscito con una pesante bordata contro la Regione. Il governo regionale – aveva detto in sostanza Volpi – deve mettere soldi, risorse per potenziare la rete di assistenza e cura territoriale che il Noa non garantisce, «la Regione ci dica quanti soldi dà e quando ce li darà».
La replica di Bugliani è altrettanto netta: ma dove li mette questi soldi la Regione se il Comune non ha progetti realizzabili? «La Regione - sostiene – con la riforma sanitaria ha avviato un percorso necessario e doveroso per razionalizzare le spese e riorganizzare i servizi. In questo processo è centrale il ruolo delle amministrazioni locali che segnalano criticità su cui intervenire; la sfida è quella di conciliare il riordino dei servizi con i livelli qualitativi elevati da sempre raggiunti dalla nostra sanità. E possiamo farlo solo lavorando tutti assieme con il solito obiettivo. È vero che è la Regione a finanziare progetti che altrimenti i singoli comuni non potrebbero sostenere, ma è anche vero che sono i comuni a dover mettere sul tavolo progetti concreti e fattibili, perché siano sovvenzionabili dagli enti superiori. Io ho messo insieme criticità e proposte di soluzione, mi faccio e mi farò portavoce all'interno dell'assemblea toscana delle problematiche del territorio, mi aspetto collaborazione e concertazione dagli enti locali per raggiungere un obiettivo che penso stia a cuore a tutti noi: una sanità efficace e efficiente per Massa». Insomma, dice Bugliani, inutile che il sindaco Volpi accusi la Regione se poi non indica progetti concreti su cui fare convergere i finanziamenti». E quei progetti, aggiunge, sarebbe bene che fossero concertati con lui, che è il consigliere regionale di riferimento.
«La nostra città – prosegue Bugliani, il quale è anche consigliere comunale e in quest’ultima veste ha presentato un ordine del giorno in materia – sta affrontando il radicale cambiamento della sanità legato alle nuove normative regionali di recente varate. Con l'ospedale per acuti emerge, con sempre più forza, la necessità di posti letto in grado di accogliere i pazienti dimessi precocemente sia dal nostro Ospedale, sia dagli ospedali dell'Area Vasta Nord-Ovest.Ci sono poi una serie di criticità da superare, numeri troppo ridotti di posti letto nelle Rsa e nelle case di riposo, pochi anche quelli per le cure intermedie, concentrati per la maggior parte a Don Gnocchi e Rsa Ascoli, una risposta non sufficiente alle esigenze del territorio da parte del distretto della salute. Diventa dirimente quindi individuare nuovi luoghi da destinare a strutture sanitarie. Dobbiamo a questo punto mettere sul tavolo problematiche e soluzioni per poterne discutere tutti assieme all'interno dell'Area Vasta e delineare così priorità di interventi e di impegni e arrivare, nel più breve termine possibile, a colmare l'offerta sanitaria nel nostro territorio, in sintonia con la nuova impostazione regionale; un confronto mirato e necessario che sono intenzionato a promuovere e portare avanti anche alla luce del mio incarico nell'assemblea toscana». In altre parole: scontro aperto.c.f.
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