Il Tirreno

Marmotec si apre ricordando le vittime del settore lapideo

Manuela D'Angelo
Il taglio del nastro a Marmotec
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Il taglio del nastro a Marmotec

Al via a Marina di Carrara l'edizione della fiera del marmo e delle tecnologie del nuovo corso

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CARRARA. Si è aperta ricordando le ultime tre vittime sul lavoro nel settore del marmo, Roberto Ricci Antonioli, Federico Benedetti e Carlo Morelli, la 33esima edizione di Marmotec, la fiera internazionale Marmi Tecnologia e Design in programma fino a sabato 21 maggio a Carrara Fiere. Tante istituzioni hanno partecipato a questo avvio di fiera, "forse un po' troppe, rispetto alle imprese" ha commentato l'assessore alle attività produttive della Regione Toscana Stefano Ciuoffo, strappando un sorriso al presidente Fabio Felici e al sindaco di Carrara Angelo Zubbani, costretti a rendere omaggio ad una delle più grandi fiere del settore lapideo di tutto il nord Italia, in un momento in cui le morti in cava e al piano imporrebbero silenzio e ricerca di soluzioni concrete per evitare altri incidenti. Al tavolo delle istituzioni ci sono anche il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, il presidente degli Industriali Eric Lucchetti, il presidente della Camera di Commercio Dino Sodini, il presidente onorario di Confindustria Marmomacchine Flavio Marabelli. Nei loro interventi uno stesso filo conduttore: la soluzione non potrà mai essere la chiusura delle cave e dei laboratori del marmo, ma la loro evoluzione, il loro cambiamento verso lavorazioni che puntino alla qualità e non alla quantità, verso un prodotto che sia sempre più unico, perché lavorato in loco e spingendo su rapporti internazionali che consolidino le aziende sui mercati esteri. Proprio dalla Regione è partito un appunto al territorio locale: "E' necessario iniziare a lavorare in loco la maggior parte del marmo che estraete- ha detto l'assessore Ciuoffo- ; ciò che viene cavato da qui deve essere lavorato qui, perché adesso è troppo poco. Questo sarà il valore aggiunto al prodotto. Capisco che le trasformazioni in azienda non si possono fare in un giorno e neanche in un mese, ma è quello su cui dobbiamo lavorare".

Ciuoffo ha ammesso la difficoltà dei rapporti tra territorio e Regione soprattutto in tema di Paino paesaggistico:"Siamo stati un interlocutore difficile- dice l'assessore- abbiamo creato tensioni con il territorio e rimandato i protocolli di sicurezza; adesso è arrivato il tempo di capirci meglio, di valorizzare il territorio e il prodotto, garantire buona e stabile occupazione e dare un futuro sostenibile alle generazioni che verranno; il mercato, però, non può essere il motore di sorpasso al tema della sicurezza". "Il Governo c'è- ha detto il sottosegretario Giacomelli- siamo vicini a questo distretto, perché nel programma dell'esecutivo nazionale c'è l'obiettivo di sbloccare le potenzialità italiane; il Governo sosterrà il processo di internazionalizzazione e accompagnamento sui mercati esteri di questa fiera; concordo anche sul potenziare le lavorazioni in loco e la filiera del marmo; occorre sviluppare talenti e progettualità qui a Massa Carrara".

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