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SARZANA

Il comitato: «Piano Botta un fallimento»

SARZANA. Il comitato “Sarzana che botta” torna sul piano urbanistico firmato dall’architetto Mario Botta e scrive all’assessore all'urbanistica della Regione Liguria Marco Scajola per chiedere che...

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SARZANA. Il comitato “Sarzana che botta” torna sul piano urbanistico firmato dall’architetto Mario Botta e scrive all’assessore all'urbanistica della Regione Liguria Marco Scajola per chiedere che «vigili sulla corretta applicazione delle convenzioni stipulate con i privati sei anni orsono e sull'uso dei 3,5 milioni di euro di fondi pubblici per 33 alloggi sociali, per il sottopasso di via del Murello e la pista ciclabile, di cui 2,8 milioni già erogati, senza che s'intravveda il completamento delle opere».

L'annuncio dato dal sindaco Massimo Cavarra della ripresa dei lavori il 2 maggio scorso si è tradotto, secondo il comitato, «nella presenza in cantiere di soli due operai per fare pulizia con un decespugliatore. Questo mentre l'amministrazione Cavarra si sta affannando a reperire denari per far quadrare il bilancio comunale e per far fronte ad alcune opere pubbliche impellenti, prima fra tutte la sicurezza nelle scuole. Si prospetta la vendita della residenza per anziani Sabbadini per ricavarare 3,5 milioni. Esattamente la stessa cifra che il Comune ha ottenuto dallo Stato e dalla Regione per il Piano Botta e che dopo 5 anni non è riuscito a tradurre in realtà. È un inaccettabile spreco di denaro pubblico. Ed è la conferma che la politica delle opere realizzate a scomputo degli oneri di urbanizzazione per evitare le gare di appalto, inaugurata dall'amministrazione Guccinelli nel 2002 con la piscina di Santa Caterina, è un fallimento».

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