Il Tirreno

Il cantiere di Gaia perde l’acqua

Il cantiere di Gaia perde l’acqua

I residenti di via Bondano protesta con il gestore: «Loro la sprecano e a noi arrivano le superbollette»

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MASSA. “Noi paghiamo superbollette e Gaia spreca acqua a migliaia di litri”. Un cantiere di manutenzione alla rete idrica riaccende la polemica sul caro-acqua e sulla gestionee del servizio idrico per da parte di Gaia. In città ci sono almeno due comitati che si prefiggono l'abbandono del gestore per orientarsi verso altre aziende. I motivi che hanno scatenato l'irritazione degli utenti sono soprattutto di natura amministrativa: adeguamento degli anticipi, conteggi su consumi presunti, spese di notifica per ritardo nei pagamenti ed anche costo unitario del servizio. A questa contrapposizione neppure tanto moderata si aggiungono poi comportamenti e negligenze che l'azienda non riesce a gestire inasprendo ancor di più animi già surriscaldati. Episodi anche quotidiani che lasciano sconcertati. E ora se ne aggiunge un altro.

Lunedì una squadra di operai di Gaia si è recata in via Bondano, a Marina di Massa, per un intervento alle condutture dell'acqua potabile. I lavori si sono protratti per tutta la giornata, ma a causa di presunte ed imprevedibili problematiche aggiuntive, la squadra non ha potuto chiudere il cantiere. A fine giornata gli operai hanno abbandonato l'intervento lasciando una squarcio nella conduttura principale che ha continuato a perdere acqua potabile per tutta la notte ad una velocità di alcuni litri al secondo.

«È inaccettabile che un'azienda così attenta ai consumi ed al pagamento delle bollette - sostiene Gilda Basteri che risiede in quella strada da sempre - permetta ai propri dipendenti di lasciare una falla così importante su di una conduttura principale. Con la inevitabile perdita di svariati metri cubi di acqua potabile. Noi siamo obbligati a pagare cifre astronomiche per un servizio che dovrebbe essere gratuito e questa azienda permette che si sprechino decine di metri cubi di acqua per onorare impegni nell'orario di lavoro». «Siamo stufi - rincara Almarosa Zanetti che abita in via Bondano da circa 40 anni - di essere vessati da un'azienda così poco attenta alla propria utenza. Sembra quasi che quella sorta di monopolio di cui Gaia gode, la tuteli e le permetta comportamenti ed atteggiamenti che in altre condizioni ben difficilmente perseguirebbe». «Oltretutto - conclude la signora - ieri mattina il completamento dei lavori ha richiesto tutta la mattinata durante la quale, senza alcun preavviso, è stata interrotta l'erogazione dell'acqua. Con tutti i disagi che si possono facilmente immaginare». Una strada, via Bondano, particolarmente sfortunata in questi ultimi tempi a causa di lavori ed adeguamenti che ne rendono faticoso l'accesso e l'uscita. Un improrogabile intervento ad una intersezione l'ha interrotta da circa un mese, il rinforzo di alcuni canali di deflusso per le acque piovane del nuovo ospedale sta conpromettendo la circolazione stradale da un paio di giorni, ed infine l'intervento di Gaia che ha reso del tutto impraticabile il normale flusso stradale. Un disagio che gli abitanti di via Bondano stanno tollerando da troppo tempo.

Claudio Cuffaro

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