Sicurezza
Aperte le iscrizioni per i nidi comunali fino al 3 giugno
MASSA. Sono un’eccellenza, che si è conquistata premi e riconoscimenti anche europei. Gli asili nido comunali sono un fiore all’occhiello dell’amministrazione che, proprio in questi giorni, ha aperto...
MASSA. Sono un’eccellenza, che si è conquistata premi e riconoscimenti anche europei. Gli asili nido comunali sono un fiore all’occhiello dell’amministrazione che, proprio in questi giorni, ha aperto le iscrizioni.
Il termine per presentare le domande di iscrizione ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2016/2017, scade il prossimo 3 giugno alle ore 12.
La modulistica da compilare è disponibile presso gli uffici del servizio istruzione in via Venturini (presso scuola media Bertagnini) oppure all’ufficio relazioni con il pubblico o anche presso le strutture dei nidi d’infanzia.
Palazzo civico ricorda inoltre che la domanda di iscrizione dovrà essere presentata, a titolo di rinnovo, anche per i bambini che già frequentano il nido nel corso del corrente anno educativo. Anche chi ha ancora il pancione può già pensare al suo piccolino al nido: è, infatti, possibile effettuare l’iscrizione di bambini non ancora nati ma che, al 1 settembre 2016, avrebbero la possibilità di essere inseriti presso le strutture educative. Al riguardo, le madri in stato di gravidanza, che siano in possesso di certificazione medica indicante una data presunta del parto compresa tra il 20 aprile e il 31 maggio 2016, potranno presentare apposita domanda al servizio; in questo caso le domande verranno accettate con riserva e quindi accolte definitivamente, con le stesse modalità di tutte le altre, solo a nascita avvenuta.
Per coloro che risulteranno inseriti nella lista di attesa l’amministrazione comunale - si spiega in una nota - provvederà alla loro accoglienza attraverso l’acquisto dei cosiddetti posti bambino presso i nidi privati autorizzati e convenzionati del territorio, secondo le disponibilità di posti delle strutture e di risorse economiche erogate dalla Regione Toscana nell’ambito del Decreto 735/2016 finalizzato al sostegno dei servizi educativi per la prima infanzia. Insomma, da Firenze arrivano soldi con cui il Comune paga i privati perché riservino posti al nido, senza aggravi per le famiglie a cui il servizio costa quanto costerebbe al pubblico.
Per illustrare direttamente l’offerta dei nidi comunali sotto l’aspetto didattico-pedagogico e per diffondere la “cultura dell’infanzia” attraverso il coinvolgimento della famiglia quale interlocutore privilegiato, le strutture di nido rendono possibile un percorso conoscitivo attraverso l’iniziativa “Porte aperte al nido”.
Sarà lo stesso personale educatore ad illustrare il progetto di nido, ad accompagnare le famiglie verso la piena conoscenza di questo contesto privilegiato offerto ai bambini per sviluppare pienamente ed in forma integrata con l'esperienza familiare, le proprie potenzialità. Le date e gli orari dell’iniziativa sono consultabili sul sito del Comune.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google