Il dolore
«Rischio collasso estivo al pronto soccorso»
L’allarme del delegato Cgil: gli operatori lavorano al massimo, servono più risorse dalle istituzioni
MASSA. Dopo l’incontro sulla sanità a Villa Rinchiostra organizzato da “Massa Futura”, lo scorso 6 maggio dal titolo, interviene con una lettera Evandro Dell’Amico, delegato Rsu Cgil ex Asl , chiedendo investimenti sulla sanità: «Non sarei l’irriducibile difensore del servizio sanitario pubblico se non significassi l’estrema preoccupazione nell’ascoltare gli operatori ed il pubblico presente all’incontro. Conosco, in qualità di dipendente, tutti i meandri dei vecchi ospedali e mi sto ambientando al nuovo: quanto affermo è, quindi, frutto di esperienza vissuta e ascolto dei colleghi e dei concittadini. Fui scelto dai lavoratori per consegnare il cahier de dolèances dei sindacati, in merito al nuovo ospedale, al presidente Rossi quando partecipò all’inaugurazione. Il presidente affermò: “Tutti i veri problemi rappresentati, sono risolvibili”. Ora, con l’estate alle porte, un modello di accoglienza inadeguato e - aggiunge Dell’Amico - spazi insufficienti, l’utenza subirà invece nocive conseguenze. Prevedo un “massacro” del servizio pubblico ed in particolare, degli operatori che lavorano in prima linea nel punto nevralgico del sistema sanitario: il pronto soccorso. Il personale medico e paramedico non merita l’esposizione a questi rischi di “aggressione” da parte di un’utenza impaurita ed insoddisfatta, in quanto per mia testimonianza diretta, lavorano quotidianamente con professionalità e spirito di sacrificio. I cittadini meritano il miglior servizio possibile...quindi in un comprensorio tribolato come quello di Massa Carrara, afflitto dalla piaga delle morti sul lavoro in cava, dagli esiti dei danni alla salute lasciati dal polo chimico, non possiamo permetterci altri errori a discapito della vita delle persone. Le divisioni del Pd locale dovranno sottomettersi a questo imperativo di sinergia, affinché le istituzioni, da un incontro congiunto con sindacati e cittadini, facciano affluire nuove risorse per soddisfare queste imprescindibili necessità socio-sanitarie. Non si può pensare di andare avanti con un siffatto pronto soccorso al Noa, senza le Case della Salute e senza riempire, di nuovo con tutte le specialità previste, il monoblocco di Carrara. Vi sia quindi, prima dell’ estate, una mobilitazione di sindacati e associazioni affinché i cittadini ricevano il giusto servizio socio-sanitario.
Sara Lavorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google