Il Tirreno

Ponte sul Mangiola, inizio dei lavori più vicino

Ponte sul Mangiola, inizio dei lavori più vicino

Stanziati oltre cinque milioni di euro: il cantiere è stato affidato a due ditte La nuova struttura sarà realizzata con le stesse modalità utilizzate a Castagnetoli

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MULAZZO. L'alluvione dell'ottobre 2011 ha lasciato strascichi pesanti sul comprensorio mulazzese a cui, un poco alla volta, si sta ponendo rimedio con interventi di ripristino delle infrastrutture sul territorio, affiancandoli a lavori consolidamento dei versanti e di pulizia degli alvei fluviali. Il prezzo più alto lo hanno pagato proprio le infrastrutture. Tre i ponti crollati in quell'ottobre nero (Mangiola, Castagnetoli e Pontemagra) che hanno letteralmente tagliato le vie di comunicazione principali costringendo i residenti delle frazioni e del capoluogo comunale a percorrere le viabilità alternative, con un aumento del chilometraggio e dei tempi di percorrenza. Ad oggi la situazione, seppure non ancora del tutto tornata alla normalità, si sta avviando verso un ripristino di queste funzioni di collegamento.

Con il Pontemagra in fase di ultimazione ed il ponte di Castagnetoli su cui è già iniziata l'opera di cantiere, che si concluderà nel dicembre 2016 secondo le stime, giunge una buona nuova che riguarda i lavori di ripristino della struttura sul Mangiola, opera importantissima che collega il centro storico del capoluogo con il fondovalle ed ultimo tassello del puzzle che consentirà di chiudere il cerchio su questi lavori. La gara è stata espletata e sono state stanziate le risorse necessarie alla sua ricostruzione consistenti in 5,2 milioni di euro e sarà affidata a due ditte: la Ici Impianti Industriali di Gorizia, capogruppo del progetto e la Credendino Costruzioni mandante dell'opera. La struttura che sorgerà sarà costruita secondo le stesse modalità di Castagnetoli, il ponte sospeso, che consentirà di non avere edificazioni in alveo, evitando così la causa principale che ha portato al crollo delle precedenti infrastrutture, ovvero la pressione esercitata dall'acqua sui piloni bloccata dai residui lignei trasportati dalla corrente. Una soluzione scelta anche per il lato estetico e che costituirà una particolarità per il territorio, giacchè in Italia non sono rintracciabili altri esempi di tale metodo di costruzione. La campata principale dimostra già le differenze che esisteranno tra le due strutture gemelle di Castagnetoli e Mulazzo, distinguendosi per la maggiore grandezza del secondo che possiede una luce di 100 metri ed una laterale, sulla riva sinistra, di 24 metri, la sua lunghezza totale, tra i due giunti di dilatazione, è quindi pari a 124 metri. Anche la sede stradale sarà leggermente più grande con una larghezza di 7 metri.

Cristiano Borghini

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