Finanza
LAPIDEO»EMERGENZA SICUREZZA
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FIRENZE. Le associazioni di categoria del mondo delle imprese hanno accolto la proposta della Regione di istituire una “task force” per la sicurezza alle cave. Gli “inviati” della Regione verificheranno il rispetto delle norme sulla base del protocollo che, di qui alle prossime settimane, sarà steso da associazioni datoriali e sindacali e che, incassato il via libera dell’ Asl, riordinerà le tante disposizioni in materia di sicurezza.
Ancora da definire l’ipotesi della sospensione delle concessioni per chi infrange la legge. Grande disponibilità alla collaborazione, ampie aperture al confronto senza alcuna obiezione o perplessità sulle eventuali “conseguenze” sui ritmi di produzione: è un “sì” senza se e senza ma quello con cui i rappresentanti delle associazioni datoriali hanno risposto all’appello lanciato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sulla sicurezza nel mondo del lapideo.
L'appuntamento arrivava ieri a una settimana esatta dall’ultimo incidente mortale nel settore del lapideo, quello costato la vita a Carlo Morelli, operaio di 61 anni che lavorava in una segheria del piano: si tratta della terza vittima dall’inizio dell'anno, la sesta negli ultimi 10 mesi. Proprio per provare ad arrestare questa scia di sangue, la Regione ha avviato una serie di consultazioni con tutti i soggetti interessati, dai comuni ai sindacati passando per le associazioni datoriali, partendo dal presupposto che, con le parole dello stesso presidente Rossi, «gli incidenti non possono essere attribuiti alla fatalità» ma sono avvenuti «perché sono state disattese le più elementari regole di sicurezza».
E così, dopo l’incontro con i sindacati, a fine aprile, il governatore ha ricevuto ieri i delegati di Assindustria, Cna, Confartigianato, Legacoop e Confapi “accompagnati” dai sindaci di Massa e di Carrara e dagli esponenti dell’Asl. La ricetta sottoposta alle associazioni di categoria è la stessa presentata alla parti sociali: istituzione di una task force composta da un numero importante di addetti, formati dalla Regione Toscana, e deputati ai controlli in cava e al miglioramento dei livelli di formazione dei dipendenti del lapideo; stesura di un protocollo per il riordino delle tante norme in materia di sicurezza, in modo da avere una sorta di “vademecum” chiaro sulle regole fondamentali a cui attenersi; sospensione e/o revoca delle autorizzazioni all’escavazione o delle concessioni come previsto dalla Legge regionale 35 a sanzione di chi viola il protocollo, anche se su quest’ultimo punto il dibattito è ancora aperto.
«Siamo soddisfatti perché non si è discusso solo di controlli e sanzioni ma c’è stata una forte condivisione per arrivare alle buone pratiche. Da parte nostra l’impegno forte e la collaborazione massima» ha commentato il presidente di Assindustria Erich Lucchetti sintetizzando la reazione positiva di tutto il mondo delle categorie.
«Non c’è nessuna preoccupazione per la produzione perché tutti i processi di miglioramento della sicurezza se applicati bene danno risultati positivi. Certo siamo davanti a un cambio culturale e tutte le imprese dovranno fare lo sforzo massimo per adeguarsi» ha confermato Paolo Bedini di Cna. «Noi siamo disponibili, il percorso delineato dal presidente è condiviso. Sì anche all’incremento dei controlli in cava, l’incontro di oggi è stato assolutamente costruttivo» ha ribadito Chiara Grassi di Legacoop. L’incontro di ieri si è dunque concluso in un clima di grande collaborazione, come ha confermato il sindaco Angelo Zubbani esprimendo apprezzamento per il presidente Rossi e la sua giunta capaci, insieme ad Asl e amministrazioni locali, di costruire un «percorso di concretezza su linee condivise». La cartina di tornasole sulla bontà di questo iter sarà l’incontro che si terrà di qui a poche settimane e che vedrà riuniti attorno allo stesso tavolo imprese e sindacati: «Allora potremo verificare i buoni propositi» ha dichiarato il sindaco di Carrara.
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