Il Tirreno

«Coppola ci ha ascoltato, non ostacolato»

«Coppola ci ha ascoltato, non ostacolato»

I commercianti di via Rinchiosa e via Genova replicano ai colleghi: attaccano l’assessore per i mercatini

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MARINA DI CARRARA. Un mercatino della discordia, o meglio bancarelle straordinarie, previste per il week end che hanno creato dissapori fra i commercianti, fino ad arrivare alla lettera di protesta nei confronti dell’assessore Riccardo Coppola. Ebbene gli operatori di via Rinchiosa e via Genova partono proprio da questa: «Ma come hanno potuto parlare a nome dei commercianti senza neppure interpellarci? Noi non ci sentiamo ostacolati dall’amministrazione, anzi ci hanno assecondato quando siamo andati a chiedere di eliminare quelle bancarelle che, da tempo sopportiamo e che, soprattutto ci creano solo disagi». I commercianti, questa volta ci mettono la faccia: a prendere le distanze dalla lettera-manifesto contro Coppola sono i gestori di vari negozi: da Rossi calzature a Intimissimi, da Mai dire Mai a Nautica Forza Sette fino alla boutique Laura. «È da tempo che vengono organizzati questi mercatini straordinari che qui in via Rinchiosa e via Genova non piacciono alla maggior parte die negozianti - spiega Luca Rossi - Tutti ci sentiamo penalizzati e, è bene precisarlo, nessuno di noi è associato a Confesercenti. Proprio per far conoscere la nostra opinione siamo andati in Comune e, a differenza da quello che scrivono i colleghi che, senza nemmeno fare una telefonata hanno parlato anche a nome nostro, siamo stai ascoltati. L’assessore Coppola ci ha assecondato, non ostacolato». E così i mercatini straordinari sono stati cancellati. Questo, secondo gli operatori del quadrilatero dello shopping avrebbe creato il malumore negli altri commercianti, i sostenitori del mercatino e da qui prenderebbe le mosse la lettera in cui prendono una posizione netta contro l’amministrazione, con tanto di plauso all’ex assessore e all’ex dirigente del settore. «Bisogna essere chiari - continuano da via Rinchiosa e da via Genova - non si può prendere una posizione netta a nome di tutti i commercianti, non è quello di cui abbiamo bisogno». Al di là delle precisazioni e di quella che appare come una divisone netta fra operatori che comunque lavorando nello stesso territorio, quello che emerge ancora una volta è l’atteggiamento diverso rispetto alle bancarelle che, come spesso in passato finiscono al centro delle polemiche. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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