Il Tirreno

«Cinque ore abbandonata su un lettino, ho avuto un malore»

Cinque ore su un lettino al pronto soccorso, con dolori al petto che si fanno sempre più forti e preoccupanti. Finchè quelle fitte diventano insopportabili e la signora, sola e ignorata dai sanitari,...

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Cinque ore su un lettino al pronto soccorso, con dolori al petto che si fanno sempre più forti e preoccupanti. Finchè quelle fitte diventano insopportabili e la signora, sola e ignorata dai sanitari, si alza per andare in cerca di aiuto , ma sviene, perde i sensi e si risveglia più tardi in sala rianimazione.

È la storia di “cattiva assistenza” raccontata da una donna, la signora Giuseppina Domenici, al Tribunale del malato: «In quelle ore ho avuto un infarto, me lo ha riferito il medico. Se mi avessero trattato prima, assistito con un po’ più di attenzione, avrei potuto evitare tutto questo».

I fatti risalgono al mese scorso. È la sera dell’8 aprile quando la signora Giuseppina accusa forti dolori al petto. Il marito chiama il 118, la donna viene visitata e i medici la portano al pronto soccorso. Qui, dopo i primi accertamenti che, evidentemente, non riscontrano nulla di grave (o comunque nulla su cui è necessario intervenire d’urgenza), la anziana donna viene sistemata in un lettino. E abbandonata, a quanto racconta: «I dolori al petto e alla spalla aumentavano - riferisce la paziente - e nessuno mi accudiva, per cinque ore mi hanno lasciata lì. Poi mi sono alzata per cercare aiuto ma sono svenuta. Quando mi sono svegliata ero in terapia intensiva e un’infermiere mi ha detto che avevo avuto un malore, ma il medico ha detto che si era trattato di un infarto. È possibile che una paziente abbia un attacco di cuore in ospedale e nessuno si accorga di niente?».

La donna nella “denuncia” che ha presentato al Tribunale del malato perla anche di «pochissima professionalità e rispetto degli ammalati da parte del personale, qualcuno sembrava molto scocciato delle ripetute chiamate dei pazienti».

La disavventura della donna al Noa si è chiusa, comunque, in modo positivo: la signora pur con la sua patologia cronica, sta bene e ha deciso di non tacere su quanto ha subito quella notte. E si è rivolta al Tribunale del Malato a cui ha raccontato nei dettagli quanto le è successo e per chiedere una «maggiore attenzione e cura a chi arriva al pronto soccorso».

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