Sicurezza
Sanità, il Comitato punta le 7mila firme: subito il primo soccorso
Carrara: ribadite le richieste: apriamo il punto di emergenza e riportiamo in provincia la centrale operativa del 118
CARRARA. Oltre 6700 firme raccolte in poco più di un mese e la campagna, promettono, non è ancora finita. Cresce ogni giorno di più il numero di firme raccolte dal Comitato “Rivogliamo il Monoblocco”, come sottolineato nell'incontro organizzato dal gruppo presso la sala di Rappresentanza del comune di Carrara.
Crescita delle firme che inevitabilmente va ad accompagnare il sondaggio, sempre del Comitato, che ha visto l'87.23% degli intervistati contrari alla scelta di chiudere l'ospedale di Carrara. Un incontro per fare il punto della situazione su questi 40 giorni circa di attività.
Era venerdì 8 aprile, infatti, quando il Comitato organizzava il primo incontro pubblico nella sala di rappresentanza. E nella medesima sala, all'assemblea di venerdì scorso, i promotori dell'evento avevano peraltro richiesto la presenza del primo cittadino del comune di Carrara, Angelo Zubbani, «in qualità di responsabile e garante della salute sul territorio», come si leggeva dall'invito degli organizzatori.
«E' stata espressamente chiesta la sua presenza e non quella di suoi delegati poiché solo lui può dare una risposta ai tanti dubbi che i cittadini si pongono», precisavano, ma il sindaco non ha potuto partecipare «per un impegno con la Regione, ma è disponibile per un incontro nei prossimi giorni», ha puntualizzato in apertura Paolo Biagini del Comitato.
Si è svolta dunque senza partecipazione del sindaco, né di suoi delegati, l'assemblea in cui sono stati snocciolati i punti chiave della campagna del Comitato.
A partire dalle tre precise richieste: l’apertura del Punto di Emergenza Territoriale, Primo Soccorso e Urgenza, presso l'ospedale di Carrara, con a disposizione due ambulanze; riapertura della centrale operativa del 118 per la provincia di Massa-Carrara; apertura a pieno regime delle Case della Salute sul territorio comunale.
Tutto questo, inoltre, seguendo tempistiche ridotte. Queste le richieste perché «è assurdo privare un comune così grande addirittura di un primo soccorso. In ballo qui c'è la salute», come ha sottolineato nell'intervento Paolo Biagini che si è fatto portavoce del Comitato.
«Le firme – ha proseguito – sono state raccolte in tutta la città. Perché l'apertura del primo soccorso a Carrara è un vantaggio per tutti, anche per le adiacenze, non solo per i paesi a monte e il centro storico. Abbiamo avuto anche il sostegno di alcuni medici e di alcune farmacie come punto di raccolta. Ringrazio tutti quelli che stanno contribuendo».
La parola è poi passata ad alcuni cittadini che hanno evidenziato le criticità che il Nuovo Ospedale delle Apuane presenta, dal loro punto di vista, sia logistiche, per chi giunge in particolar modo dalle frazioni a monte di Carrara, sia organizzative.
«Mio nonno – ha raccontato una ragazza – è rimasto una notte in attesa per i calcoli. La mattina è stato rimandato a casa perché non c'erano posti letto. E menomale che non era nulla di grave». «E pensate – ha chiosato Paolo Biagini – quando arriveranno i turisti, in estate, la situazione sarà ancora più critica».
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