Il Tirreno

Gli anti Costa denunciano: le nostre case svalutate

Gli anti Costa denunciano: le nostre case svalutate

Il fronte degli albianesi medita un’altra invasione del consiglio comunale di Aulla Attesa per gli esiti delle analisi sugli sversamenti, appello ai paesi vicini

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ALBIANO MAGRA. Domani sera, alle ore 21, gli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa tornano a riunirsi presso la sede della Croce Rossa ad Albiano Magra. Sarà l'occasione per pianificare le prossime azioni di protesta anche in virtù del fatto che giovedì prossimo, alle ore 18, ci sarà una nuova seduta del consiglio comunale aullese. E la tentazione di mettere in pratica il motto "non c'è due senza tre" sarà forte per gli anti Costa, i quali valuteranno se salire nuovamente ad Aulla per assistere in massa al consiglio comunale, rumoreggiando se necessario, come accaduto nelle precedenti due sedute della massima assise del Comune, non a caso caratterizzate da una tensione che si tagliava con il coltello e dalla presenza di alcuni carabinieri, intervenuti per calmare gli animi nei momenti più caldi.

Ma durante la serata di domani saranno anche resi pubblici i risultati delle analisi sullo sversamento maleodorante nel fiume Magra, oggetto, tra l'altro, di un esposto/denuncia presentato, nei giorni scorsi, dall'Associazione Famiglie Esposti Amianto onlus, che ha sede a Santo Stefano Magra ed è presieduta da Pietro Serarcangeli. L'invito a partecipare all'incontro di domani sera è stato pubblicato su "Uniti per Albiano", il blog su internet degli anti Costa, nel quale si sottolinea anche il fatto che le scuole albianesi sono frequentate «non solo da albianesi, ma anche da bimbi di Caprigliola, Santo Stefano Magra, Ceparana, Stadano, Bolano. Ad Albiano - prosegue la nota - sono molto attivi e molto frequentati un ristorante, due bar, due enormi supermercati, un club privato con sala concerti, una scuola ludico/artistica nota a livello nazionale, una miriade di aziende artigiane e non, la banda musicale composta anche da molti bambini, istituti educativi e religiosi. Come si dice in questi casi, facendo una stima e tenendo conto dell'indotto che ruota intorno al commercio/divertimento, saranno almeno 5mila/10mila le persone che, ogni giorno e ogni settimana, puntualmente circolano intorno a questo territorio per propri interessi, oltre ai 3mila residenti nel paese di Albiano».

A questo punto gli anti Costa pongono una domanda: «Lo sapete quanto vale casa vostra? Piu di un'agenzia immobiliare ha dichiarato che per il nostro territorio da molto tempo non c'é domanda. La cosa strana è che dal lato dell'offerta, c'é chi scommette investendo sul territorio, continuando imperterrito ad offrire nuove costruzioni. Dall'altro lato, quello della domanda, quello che c'è non lo vuole nessuno. E allora come la mettiamo col portafoglio? Ragioniamo sull'interessante fatto che la propria abitazione, in caso di vendita, non ce la comprerebbe nessuno. Ma chi la vuole una casa in un paese con questi problemi?» concludono gli anti Costa.

Gianluca Uberti

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