Attenzione
Frana e allagamenti: città in tilt per la pioggia
Nella strada per San Carlo cede una parte di monte invadendo la carreggiata In via Fescione si rompe l’argine; auto intrappolata nel sottopasso di via Marchetti
MASSA. Strade allagate, altre stracolme di fango. Pezzi di argini crollati. Campi interi sommersi dall’acqua. Il maltempo torna a fare danni dopo una nottata di pioggia. In sole quattro ore sono caduti 66 millimetri d’acqua: un fenomeno «autogenerante», fanno sapere dalla Provincia, quindi non prevedibile nonostante l’allerta giallo.
Una precipitazione intensa quella della scorsa notte che ha messo in crisi il reticolo idraulico minore facendo temere il peggio. I fiumi e i torrenti, come il Lavello e il Carrione (a Carrara) si sono alzati nella notte oltre il primo livello di allerta facendo partire immediatamente un monitoraggio. Fortunatamente poi la pioggia ha dato una tregua e i corsi d’acqua si sono abbassati facendo rientrare l’allerta.
Ma di danni, il maltempo, ne aveva già fatti. Da mare a monti si sono registrati allagamenti, frane, interruzioni della viabilità
Frana in via dei Colli. È la strada provinciale che collega San Carlo con la città. Durante la notte una parte di monte è franata invadendo la carreggiata. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile che hanno provveduto a liberare una parte della strada riaprendola a senso unico alternato. Poco sotto, nel prolungamento di via del Bargello, anche il sentiero storico che collega La Rocca con San Carlo è sparito, divorato dall’acqua. È una residente a dare l’allarme: il sentiero, fa sapere Giuliana De Rose «è letteralmente sprofondato in alcuni tratti anche di un metro un metro e mezzo scoperchiando il tubo dell’acqua che serve alcune abitazioni dell’area». La forte pioggia e la frana hanno «eroso - continua la donna - anche porzioni dei terreni confinanti con lo stesso sentiero e preoccupato i residenti delle case sottostanti che da tempo segnalano ai responsabili di palazzo civico la necessità di provvedere alla corretta regimazione delle acque, alla manutenzione dei sentieri comunali e di sollecitare i proprietari degli appezzamenti incolti a fare altrettanto, come fondamentale rimedio alla cura del territorio e alla prevenzione degli eventi atmosferici sempre più frequenti e intensivi».
Chiuso sottopasso in via Marchetti. In pochi minuti si è allegato e una macchina è rimasta intrappolata nell’acqua. Stando a una prima ricostruzione, il conducente ha provato a passare nonostante il semaforo del sottopasso fosse rosso (si accende quando l’acqua raggiunge un certo livello). L’auto è stata liberata nella mattina di ieri, ma la strada è rimasta chiusa per tutta la giornata. Altri allagamenti poi si sono registrati nella zona industriale, come in via Catagnina completamente sott’acqua nella notte.
Crolla argine sul Fescione. Danni si sono registrati anche lungo via Fescione. All’altezza del ponte dell’autostrada il torrente è (leggermente) esondato invadendo la zona. Roberto Manfredi, un abitante, si è ritrovato il piazzale di casa ricoperto di fango e lancia il suo j’accuse. «Il letto del fiume è di 30 centimetri più alto del livello della strada - spiega - Ci sono infiltrazioni continue e il canale peraltro non viene mai pulito. È normale che con un po’ di pioggia abbondante, esondi. Inoltre -aggiunge - le dighe non hanno funzionato. In una i fili erano tagliati, l’altra è rimasta chiusa». Più a valle, un pezzo di argine è pure crollato. Il corso d’acqua ha invaso la zona, occupata fortunatamente solo da campi. Dal Comune e dalla Provincia è partita tempestiva la segnalazione alla Regione, l’ente che adesso ha in carico la gestione dei corsi d’acqua.
(mc)
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