Proteste
Agnino e Magliano, torna il rischio siccità
Gli abitanti dei due paesi, la scorsa estate per settimane senz’acqua, temono nuovi problemi
FIVIZZANO. Come vi sentireste se nel luogo in cui vivete sgorgasse l'acqua dai rubinetti a intermittenza per settimane? E se per alcuni giorni non sgorgasse affatto? Questa è la situazione vissuta l'estate scorsa dagli abitanti delle frazioni fivizzanesi di Agnino e Magliano, la cui rabbia era esplosa a più riprese contro Gaia Spa, la società pubblica che gestisce gli acquedotti in quasi tutti i Comuni lunigianesi.
Agnino e Magliano sono rimasti spesso senza acqua e a farsi portavoce del loro malessere era stato Alessandro Domenichelli, originario di Magliano e consigliere comunale di opposizione a Fivizzano per la lista civica "Cambiamo adesso". Ora, nell'imminenza di una estate che potrebbe essere molto difficile, vista la siccità dell'autunno e dell'inverno scorsi, Domenichelli torna a farsi sentire con una lettera indirizzata a Gaia. In riferimento ai disagi vissuti nei mesi estivi dello scorso anno, Domenichelli chiede di «conoscere quali siano state le attività poste in essere per evitare il ripetersi di tale situazione». Inoltre, il consigliere di minoranza chiede di «conoscere se il progetto presentato l'11 gennaio scorso, circa 600mila euro per il rifacimento della linea di acquedotto denominata "Soliera" è stato approvato e inserito nel piano investimenti. Infine, Domenichelli chiede se, a fronte degli interventi effettuati, Gaia «è in grado di garantire che la prossima estate non si ripeteranno i disguidi dello scorso anno».
Le frazioni di Agnino e Magliano, a inizio agosto 2015, per una settimana o non hanno avuto l'acqua in casa oppure ne sgorgava un “filo” dai rubinetti, come se non bastasse di colore giallognolo. Di conseguenza, la voce dei cittadini si era alzata forte, con la rabbia e l'esasperazione di queste due frazioni di Fivizzano che avevano fatto irruzione negli uffici aullesi della società Gaia.
Gianluca Uberti
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