Sicurezza
Sventola la Bandiera Blu «E ora un litorale più verde»
Comune, balneari e operatori turistici festeggiano per il riconoscimento Fee e rilanciano le politiche ambientali: dagli impianti fognari alla lotta agli abusivi
MASSA. Bandiera blu: dopo la fatica per ottenerla ecco tutto quello che il comune di Massa dovrà fare per conservarla. È il giorno dopo la notizia del prestigioso riconoscimento, la Bandiera Blu per gli otto chilometri di spiaggia massese, città capoluogo che, da oggi, certifica le sue caratteristiche 'green' e l'eccellenza delle sue acque ed è, prima di tutto, tempo di ringraziamenti.
Il sindaco Alessandro Volpi, chiama a raccolta tutti i soggetti che hanno reso possibile l'operazione, dirigenti comunali, assessori e operatori di settore: Itala Tenerani, presidentessa del consorzio Riviera Toscana-Marina di Massa, Luca Martini presidente della Compagnia del mare, Marco Lucetti di Ageparc, Fiorenza Puccetti, presidentessa albergatori Confimprese, Claudio Lotto presidente di Confimprese e Sabrina Giannetti presidentessa di Federalbeghi Confcommercio; tutti si ritengono orgogliosi e soddisfatti della Bandiera Blu perché, anche se non potrà di certo fare miracoli per il turismo locale, di sicuro aumenterà l'appeal del territorio e, quanto a promozione, farà di Massa e della sua costa una vetrina di grande rispetto. " La Bandiera Blu deve essere il punto di partenza- commenta Dino Sodini presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara, promotrice assieme al comune della Bandiere blu- ; è un livello di eccellenza che dovremo essere capaci di confermare anche in futuro».
Non sarà una passeggiata: «Non possiamo più permetterci di aumentare i livelli di Co2- spiega il sindaco- né di scendere sotto la soglia del 30% di raccolta differenziata dei rifiuti; la nostra qualità delle acque dovrà rimanere sempre eccellente. Per questo dovremo fare investimenti importanti». Vediamo quali. Si parla, intanto, dei 31 milioni di euro che la Regione Toscana è pronta a finanziare per la costa apuana, di cui 25 milioni arriveranno per un grande progetto anti erosione e di messa in sicurezze delle scogliere per il tratto Destra Frigido-Lavello. «Il progetto non è ancora definito- spiega il vicesindaco Uilian Berti- ma dovrebbe riguardare la messa in sicurezza del litorale, con sistemi di ripascimento perenni e scogliere anti erosione».
Lavori anche sul tratto di spiaggia che si trova di fronte alla ex colonia Torino, interdetto al passaggio dei bagnanti a causa di una discarica di laterizi: «Il ministero- dice sempre Berti- stanzierà alla Regione 300 mila euro per la bonifica di quell'area, ma non ci sono ancora tempi certi per l'avvio dei cantieri». Da qualche settimana, inoltre, è ufficiale l'uscita dal Sir ( Sito di interesse regionale) di tutta l'area di Partaccia, Casone, Bondano e Marina di Ponente, cosa che consentirà di intervenire con meno farraginosità. E ancora: più controllo sulle discariche abusive e sugli sversamenti in mare che, a detta dei tecnici, sono quelle che hanno creato i divieti di balneazione le passate stagioni, senza che le acque fossero inquinate.
«Abbiamo firmato un protocollo con Arpat- spiega Berti, – e abbiamo già inviato due segnalazioni ad alcuni titolari di aziende pizzicati a sversare sul tratto del Magliano all'altezza di Ronchi- Poveromo».
Arriveranno investimenti anche da Gaia: «3,2 milioni di euro- annuncia il sindaco - per rifare l'impianto fognario e l'acquedotto a Ronchi-Poveromo. Il primo milione arriverà tra il 2016 e il 2017 e permetterà di costruire una buona parte di rete».
Iter impegnativo, quello per ottenere la Bandiera Blu, ma a costo zero conferma Volpi; «L’unica spesa prevista sarà l'acquisto di alcune bandiere blu e la promozione nei luoghi e nei modi che ci indica la Fee».
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