Il dolore
Il Bancarellino alla volata finale: ecco la “cinquina”
I libri scelti da una giuria di studenti di 85 scuole di tutta Italia si contenderanno il premio il 21 maggio in piazza Repubblica
PONTREMOLI. Il Premio Bancarellino ha la sua cinquina finalista che il prossimo 21 maggio si contenderà, nella consueta cornice di Piazza della Repubblica, la vittoria nella 59° edizione del Premio dedicato alla letteratura per i giovani lettori.
Ecco gli autori e i libri scelti: Paola Zannoner, A piedi nudi, a cuore aperto, (De Agostini); Loredana Frescura - Marco Tomatis, Sarò io la tua fortuna, (Giunti Junior); Emanuela Da Ros, La storia di Marinella. Una bambina del Vajont (Feltrinelli); Elisabetta Gnome, Olga di carta. Il viaggio straordinario, (Salani); Luigi Ballerini, Io sono zero, (Il Castoro). I cinque finalisti sono stati individuati al termine di un percorso di scelta che ha coinvolto 85 scuole di tutta Italia, da Pontremoli sino alla Sicilia, che hanno deciso di aderire al "progetto lettura" in cui 136 classi hanno valutato i 20 libri (precedentemente selezionati da una giuria di esperti) votando i cinque preferiti. I voti sono stati inviati alla Fondazione "Città del Libro" che contando le preferenze di ogni singolo volume ha decretato i cinque finalisti che si sono aggiudicati così il "Premio Selezione 2016".
Ora l'attesa è tutta per l'appuntamento del 21 quando, nel cuore del centro storico, ci sarà il grande finale del Bancarellino con attesi oltre 1.500 ragazzi che coloreranno la piazza con la loro allegria. Ma il loro non sarà solo ruolo di "allegro supporto": saranno protagonisti della scelta del vincitore del Premio tramite il loro voto che verrà raccolto nell'enorme seggio aperto che verrà predisposto in piazza. E saranno loro, con una votazione singola, a decidere a chi andrà la statuetta del San Giovannino di Dio simbolo della vittoria di questo Premio.
Soddisfatto della scelta compiuta dai ragazzi il presidente della fondazione "Città del Libro", Gianni Tarantola, «credo che sia una cinquina davvero di grande livello. Con opere interessanti, capaci anche di andare oltre alle tematiche classiche della lettura dell'infanzia e dei ragazzi, e proporre temi spinosi, di non è semplice parlare ma di cui invece importante discutere e capire. Dimostrando la capacità e la profondità dei ragazzi che hanno saputo cogliere la complessità e la profondità dei libri premiati». E indubbiamente una di queste opere è il libro incentrato sul dramma del Vajont e nella giornata conclusiva del Bancarellino potrebbe esserci la presenza (ancora da confermare) di alcuni sopravvissuti di quel tragico evento. Chi sicuramente ci sarà, è il presentatore della giornata, Daniele Sozzi ch quest'anno potrà contare su due "colleghi" davvero straordinari ovvero due alunni dell'istituto "Belmesseri". Ma oltre alle novità della giornata, Tarantola evidenzia anche come sia cresciuto nei giovani, nonostante l'imperare dei social e della tecnologia, la voglia di leggere e la riscoperta del mondo della letteratura «un dato davvero positivo, che inverte un trend pericoloso e che soprattutto ci fa guardare con ottimismo al futuro».
Riccardo Sordi
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