Finanza
Contro le discariche abusive Buffoni mette le telecamere
Gli occhi elettronici ad alta definizione saranno in grado di leggere le targhe dei mezzi che scaricano i rifiuti dove non si può. Prossimo passo la sicurezza
MONTIGNOSO. Le telecamere verranno posizionate in vari punti del territorio nel Comune di Montignoso, in particolare in quelle zone più sensibili all’abbandono dei rifiuti: E andranno a integrare il lavoro di verifica e controllo svolto dal nucleo ambientale della polizia locale, anche con agenti in borghese. «La determinata deve essere firmata dal dirigente - annuncia il sindaco Narciso Buffoni -, ma ormai è davvero questione di giorni». Gli occhi elettronici serviranno a colpire chi lascia i rifiuti dove non si possono lasciare, a smascherare di fatto chi alimenta le tante discariche abusive che deturpano il paesaggio. «Era un’esigenza che avevamo - continua Buffoni - e grazie al sistema di videosorveglianza speriamo di ridurre al minimo un fenomeno che in questi mesi è diventato davvero preoccupante».
Saranno telecamere mobili ad alta definizione in grado di riprendere le targhe delle auto per stanare chi getta i rifiuti dove non dovrebbe e soprattutto per chi vuole smaltire il verde (tipo l’erba tagliata del prato di casa propria) davanti al cancello dell’odiato vicino. Buffoni ne approfitta anche per parlare anche di telecamere anti ladri. E ribadisce quello che aveva detto tempo fa: «Aumentano i furti, aumentano i reati. Ma non è che noi siamo nel mirino più di altri, la media è quella provinciale, regionale e nazionale. Le sacche di degrado del resto portano a questi risultati». Buffoni rilancia l’idea della videosorveglianza. «Cercheremo i soldi per coprire il nostro territorio con le telecamere. A mio avviso potrebbe essere un deterrente efficace. Ma certo da solo un Comune può fare davvero poco». E quindi? «La Provincia di fatto non può fare nulla, ma le amministrazioni locali possono fare sistema tra loro e aiutarsi. Se rendiamo più sicure le case dei nostri cittadini facciamo soltanto il nostro dovere». Buffoni aveva tentato un’altra strada, appena rieletto a Villa Schiff. «La tassa di scopo per ingaggiare la vigilanza privata era un’idea che si poteva ampliare, ma quando ne abbiamo parlato con le forze dell’ordine ci hanno spiegato che sarebbe stato problematico gestire la presenza dei vigilantes. E così abbiamo desistito. La polizia ha intensificato i controlli e i carabinieri della stazione di Montignoso fanno già tanto con la loro presenza. Ma abbiamo visto che non basta, soprattutto d’estate non si può dormire con le finestre aperte perché il rischio è di trovarsi la casa spogliata».
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