Il Tirreno

Non si ferma all’alt in strada, assolto

Non si ferma all’alt in strada, assolto

Il giovane stava andando in ospedale a trovare la madre, per il processo un video è stato fondamentale

1 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Stava andando a trovare la madre, ricoverata in ospedale a Pontremoli. A bordo del suo scooter non si è fermato a un posto di blocco dei carabinieri o meglio, ha rallentato dicendo - questa la sua versione dei fatti - che aveva fretta perchè stava andando, appunto, in ospedale.

I carabinieri lo hanno seguito e una volta dentro al parchegggio della struttura sanitaria il giovane si è dileguato, offendendo i militari (questa la loro versione dei fatti).

La vicenda è finita al centro di un processo per resistenza e ingiurie a pubblico ufficiale, in cui era imputato il giovane lunigianese Luca Napolitano, difeso dai legali Valentina Antonini e Pasquale Iodice dello studio Feliciani di Spezia.

Nel procedimento, celebrato davanti al giudice Alessandro Trinci, è stato fondamentale un video, inserito proprio dalla difesa, girato nel parcheggio dell’ospedale pontremolese da un passante. Un video che ha dimostrato una ricostruzione dei fatti che, al termine del processo, ha portato all’assoluzione di Luca Napolitano. La difesa ha avuto l’intuizione di fare entrare un video nel dibattimento (con regolare perizia di parte) e proprio questa video ha costituito il presupposto per la causa di non punibilità. È stato proprio il consulente tecnico della difesa a fare deduzioni rivelate fondamentali partendo dallo stesso video.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa