Il Tirreno

«E ora prego che aiuti mia figlia»

«E ora prego che aiuti mia figlia»

Qualcuno giunge con una “richiesta”, altri solo per un omaggio «Il Santo mi ha fatto convertire con il profumo di rosa»

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MASSA. Sono centinaia i fedeli arrivati a Canevara, anche da fuori provincia, per adorare e pregare le sante reliquie di Padre Pio nella piccola parrocchia guidata da Don Ernesto Zucchini.

È tanta la devozione e la speranza che le persone hanno verso il Santo originario di Pietrelcina, da sempre molto amato e uno dei simboli della Misericordia Divina. Un pellegrinaggio continuo per tutta la giornata e la notte di ieri, che ancora una volta, ha portato il borgo montano di Massa a vivere un intenso momento di fede.

«Siamo arrivati da Modena questa mattina presto - dichiara Mirella accompagnata dal marito - perché appena ho saputo che gli oggetti sacri appartenenti a Padre Pio sarebbero arrivati a Massa, ho voluto venire qua a pregare. Nostra figlia ha avuto un aborto spontaneo al quinto mese di gravidanza - continua la donna tra le lacrime- stiamo vivendo un momento molto doloroso. Spero che Padre Pio a cui io sono molto devota, ci dia la forza per superare questa grande perdita e a mia figlia, il dono di essere di nuovo mamma».

E a testimoniare l'amore per questo Santo è anche Carla Roccaglia, diventata credente proprio grazie a Padre Pio: «Nel 2008 ho avuto la conversione perché ho sentito all'improvviso il profumo di rose in casa, cosa che non mi era mai accaduta prima. Questo odore forte, ma allo stesso tempo molto dolce, mi ha colpito perché mia mamma mi ha sempre detto che il profumo di rose apparteneva alla Madonna e ai Santi. Io ho pensato subito a Padre Pio e ho iniziato a pregarlo. Da quel momento io e la mia famiglia ci siamo avvicinati alla chiesa. La mia vita adesso, vissuta nella fede verso Dio, è più luminosa e serena. Io e la mia famiglia resteremo in preghiera qua a Canevara per tutto il giorno oggi (ieri per chi legge, ndr) e anche per tutta la serata. La parrocchia di Sant'Antonio Abate, dopo l'apparizione del volto di Gesù tra i drappi, è diventata il nostro punto di riferimento».

Il Frate originario di Pietrelcina è molto seguito e amato da tempo in città, infatti a Resceto in località "Serretta" è presente una statua del Santo, portata a Massa direttamente dai fedeli, che sono stati in visita al santuario di San Giovanni Rotondo.

«Tutti i giorni vado a pregare sotto la statua di Padre Pio a Resceto - commenta Marina Iacopetti - l'abbiamo portata noi dopo un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Avere qua oggi le sue reliquie è una emozione indescrivibile, un segno divino, che rinnova sempre di più la mia fede verso il Signore. Ringrazio Don Ernesto e Paolo Brosio per questa splendida iniziativa e testimonianza». (s.l.)

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