Il Tirreno

E adesso la bandiera blu sventola anche a Massa

di Manuela D'Angelo
E adesso la bandiera blu sventola anche a Massa

Dopo anni di prove l’arenile premiato per la qualità delle acque e per i servizi L’unico punto “nero” resta la foce del Magliano con il divieto di balneazione

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Finalmente anche Massa ha la sua bandiera blu e per tutto il tratto della sua costa, Campeggi, Ricortola, Marina, Ponente, destra Brugiano, sinistra Brugiano, Marina centro, destra Frigido, sinistra Frigido, Ronchi Levante, Ronchi Ponente: 8 km, fitti fitti, con un solo punto 'nero', la foce del fiume Magliano, in corrispondenza di tre stabilimenti balneari, dove da anni esiste un divieto di balneazione permanente. Massa entra, dopo anni di prove, tra le 19 spiagge toscane premiate per la qualità delle acque, per i servizi di balneazione, per le condizioni del clima, le soglie di inquinamento e la qualità dell'aria. Eppure, da quando è in carica l'amministrazione di Alessandro Volpi, pare che il comune non ci avesse più provato a richiedere il prestigioso riconoscimento. Il perché ce lo spiega il vicesindaco Uilian Berti: «Sapevamo di non rientrare in alcuni parametri necessari per ottenere la bandiera blu, in particolare quello relativo alla depurazione delle acque». E infatti: fino a quando esisteva esclusivamente il vecchio depuratore delle Querce, il comune di Massa depurava acqua, con non poco imbarazzo, soltanto per 25 mila dei suoi abitanti, su circa 70 mila. Va da sé che quella casella della griglia di requisiti buttava giù qualsiasi altro sforzo fatto in materia di servizi al cliente, qualità dell'aria e ospitalità. «Grazie al raddoppio del depuratore ex Cersam- spiega allora Berti- una volta andato a regime, abbiamo ottimizzato la nostra depurazione e l'abbiamo estesa a tutta la nostra popolazione. Ma c'è di più: sapevamo che avremmo ottenuto la bandiera blu anche per altri parametri, che avevamo con fatica raggiunto: la ztl, ad esempio, ha contribuito all'abbassamento delle emissioni di Co2 e questo ci ha favorito, così come l'eliminazione dei semafori, che rallentavano le code e quindi l'inquinamento acustico e dell'aria e infine anche la raccolta differenziata stradale, che siamo riusciti a portare al 30%, quando negli anni passati stavamo sotto la media e fuori dai parametri richiesti». Insomma: acque eccellenti, servizi che non hanno nulla da invidiare a quelli della Versilia; strade più sgombre dal traffico, più rotatorie e meno semafori per una qualità dell'aria a 5 stelle. E che non si parli più di acque sporche e divieti di balneazione: «Durante l'estate 2015- dice sempre Berti- ne abbiamo avuto solamente uno, temporaneo, per uno sversamento in mare di liquami. Per tutto l'inverno Arpat ha effettuato i suoi campionamenti e ha certificato una qualità del mare eccellente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa