Sicurezza
Detenute attrici al teatro della Rosa per essere libere
PONTREMOLI. Questa sera e domani sera, al teatro della Rosa, si terrà lo spettacolo "Mere Ubu Girl's Circus" una rappresentazione diversa dalle altre perché le attrici coinvolte in scene non sono...
PONTREMOLI. Questa sera e domani sera, al teatro della Rosa, si terrà lo spettacolo "Mere Ubu Girl's Circus" una rappresentazione diversa dalle altre perché le attrici coinvolte in scene non sono interpreti comuni ma si tratta delle giovani dell'istituto penale minorile femminile di Pontremoli. Inizio alle ore 21. Uno spettacolo che fa parte del progetto "Saran rose e fioriranno" che giunto al terzo anno continua a crescere e diventare sempre più importante per lo sviluppo e il percorso di recupero di queste ragazze. Un'iniziativa che è stata illustrata lunedì scorso nella sede del carcere alla presenza del sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri, del dirigente del centro per la giustizia Minorile del Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Massa Carrara Antonio Pappalardo, del direttore dell'istituto di Pontremoli Mario Abrate, del sindaco Lucia Baracchini, del regista dello spettacolo Paolo Billi e del vice direttore dell'accademia delle Belle Arti di Carrara Giovanni Chiapello.
Un progetto che vede le giovani ospiti della struttura carceraria divenire attrici e questo lavoro, permette a loro di superare le tensioni interne, facilita l'espressione di sé, la comunicazione e l'aggregazione sociale. Insomma si tratta di un aiuto concreto a diventare una persona migliore creando un momento di importante incontro tra l'esterno e l'interno, tra le ragazze e la realtà sociale che le circonda. Un lavoro plurale che cerca di far emergere le ricchezze che ognuno possiede.
Un concetto da cui è partita la riflessione del dirigente Pappalardo: «questo progetto suggella un percorso di collaborazione tra le detenute e la città. Un cammino che permette una comunione tra la città e l'istituto penitenziale». Il sindaco Lucia Baracchini ha invece voluto evidenziare il percorso di crescita compiuto da questo piano di lavoro che nel primo anno aveva visto aprire le porte del carcere alla città (infatti c'era stata una rappresentazione all'interno delle mura del penitenziario), nel secondo anno si era usciti dal perimetro della struttura carceraria con Pontremoli che aveva ad accolto le giovani attrici ed oggi si annuncia ancora più coinvolgente allargando i confini oltre la "Città del Libro". Infatti è prevista una "mini tournee" delle ragazze che il 20 maggio saranno di scena presso la Sala Garibaldi a Carrara. «È significativo - ha evidenziato il sindaco - di come questo progetto sia riuscito ad aprire le porte e allo stesso tempo ad abbattere le barriere. Questo significativo interscambio che ha coinvolto tanta parte della città ha permesso un dialogo costruivo che ha permesso la crescita sia delle giovani detenute ma anche di chi sta fuori, andando oltre a potenziali pregiudizi».
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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