Sicurezza
De Paolis: «Ciascuno adotti un patriota»
Il procurato militare: «Scoprite le aspirazioni dei martiri della libertà, fate ricerche, raccontatele»
FIVIZZANO. A conclusione della Settimana della Memoria, a Mommio, si è tenuto l'incontro con la cittadinanza presso il Museo di San Giovanni degli Agostiniani alla presenza del sindaco Paolo Grassi, del Prefetto di Massa Carrara Giovanna Menghini, del consigliere della Regione Toscana Giacomo Bugliani con l'intervento del Procuratore Militare della Repubblica di Roma Marco De Paolis, cittadino onorario di Fivizzano.
Molti i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, insegnanti e studenti.
Dopo i saluti del sindaco Paolo Grassi che nell’occasione ha letto la lettera del borgomastro di Engelsbrand con le scuse per l’attribuzione dell’onorificenza all'ex soldato delle SS Wilhelm Kusterer, hanno preso la parola il Prefetto Giovanna Menghini e il consigliere regionale Giacomo Bugliani.
Particolarmente interessante e seguito è stato l’intervento finale del Procuratore Generale Militare Marco De Paolis che ha ripercorso le fasi dei processi agli ex nazisti che lo hanno visto principale protagonista dell’accusa.
De Paolis ha sottolineato che «queste persone ormai molto anziane, non hanno mai manifestato pentimento per i crimini commessi, facevano riferimento solo a i loro comandanti o commilitoni deceduti. Nessuno ha deposto contro qualche compagno d'armi ancora in vita. Un sistema assoluto per proteggersi a vicenda».
Il procuratore generale ha poi aggiunto che «erano addestrati ad uccidere senza scrupoli. Purtroppo, anche nel territorio fivizzanese abbiamo visto il risultato di questo insegnamento all'odio e alla violenza».
Infine il Procuratore Militare De Paolis dopo essersi intrattenuto rispondendo alle domande di studenti e insegnanti ha poi lanciato una proposta al Comune e alle scuole: di adottare un patriota, un partigiano.
«Prendete i nomi dalle lapidi che riportano quelli morti per la libertà – ha detto - scoprite il passato, le aspirazioni di quei giovani, fate ricerche che leggerete pubblicamente in questa occasione il prossimo anno», e ha concluso il suo intervento: «È il modo migliore per onorare queste persone che grazie al loro sacrificio ci hanno permesso oggi di confrontarci ciascuno con le proprie opinioni in libertà».
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