Il Tirreno

Abusi su un tredicenne Condannato il barbiere

Abusi su un tredicenne Condannato il barbiere

La pena a 8 anni in primo grado potrebbe aprire le porte del carcere all’uomo Tutto era partito dalla denuncia alla polizia della madre dell’adolescente

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LA SPEZIA. È stato condannato a otto anni di reclusione per abusi sessuali nei confronti di un tredicenne amico di famiglia. Il giudice del tribunale di La Spezia non ha creduto a quanto aveva detto il barbiere quando aveva deposto per difendersi da quell’accusa, sostenendo che l’adolescente si era inventato tutto. Il racconto della vittima, suffragato anche dalle perizie di uno psicologo e dalle relazioni degli assistenti sociali, ha retto agli attacchi della difesa dell’imputato (era assistito dall’avvocato Alessandro Ravani).

Secondo l’accusa il barbiere, residente in Lunigiana, ha abusato per mesi del tredicenne, adescato nel salone di bellezza di La Spezia dove la madre era solita recarsi per l’acconciatura. L’uomo era stato anche arrestato dalla polizia per il reato di atti sessuali continuati con un minorenne. A lui, i poliziotti sono arrivati al termine di un’indagine che aveva preso le mosse dalla denuncia della madre e di alcuni insegnanti della scuola media frequentata dal ragazzino.

Il parrucchiere ha negato di essersi mai trovato da solo in casa con la vittima. Episodio dal quale, invece, è poi partita la denuncia di violenza sessuale. «Io e lui da soli? Mai, quando gli tagliavo i capelli insieme a noi c'erano sempre i genitori o a un coinquilino della famiglia», aveva detto nei mesi scorsi in aula durante una drammatica udienza. Una versione che non coincide con quella fornita dalla madre del ragazzino (parte civile, assistita dall'avvocato Matteo Vicini di Spezia) nella sua denuncia in procura: secondo la donna le violenze si sono consumate nell'appartamento del parrucchiere, dove il ragazzino era stato invitato con la scusa di giocare alla play station. Una storia delicata, venuta a galla dopo che la donna si era accorta del cambiamento di umore del figlio, unito anche a un netto calo nel rendimento scolastico e ad alcuni atti autolesionistici. Si era fatto male da solo, più volte. Così la madre lo ha messo alle strette per cercare di capire il motivo di quel comportamento, fino a quando il figlio non gli ha raccontato dell'amicizia col parrucchiere e dei rapporti completi che aveva avuto con lui. Un orrore.

La difesa ha già detto che presenterà appello, una volta che verranno depositate le motivazioni della sentenza. L’uomo nel frattempo però rischia di finire in carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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