Sicurezza
Auto, il 20% viaggia senza assicurazione
Tante le vetture sprovviste della copertura rc intercettate dalle pattuglie della stradale. E aumentano gli incidenti con fuga
MASSA. La polizia stradale aumenta i controlli e saltano fuori decine di automobilisti che viaggiano senza l’assicurazione o con la revisione da fare. E i mezzi vengono fermati, mentre fioccano multe di diverse migliaia di euro. Con un calcolo approssimativo si può dire che due vetture su dieci fermate non sono in regola. Il 20 percento. Dato preoccupante. Le verifiche riguardano anche le macchine parcheggiate, perché le pattuglie attraverso la targa risalgono alla copertura rc auto grazie alla banca dati. E per chi viene trovato non in regola sono dolori perché dopo il sequestro per poter riottenere il mezzo oltre che pagare l’assicurazione bisogna saldare una pesantissima sanzione (dagli 800 euro ai tremila euro). Non conviene, insomma; ma molte volte gli automobilisti (e pure i camionisti) lo fanno perché non hanno i soldi per pagare la polizza e siccome hanno bisogno di viaggiare si prendono i rischi del caso.
E gli aneddoti su chi viene trovato in fallo si sprecano. Come quando una volante della polizia ha intercettato un’anziana signora, con abito elegante e costoso, mentre percorreva il centro a bordo di un’utilitaria. L’hanno fermata per un normale controllo e consultando il computer hanno scoperto che la macchina era sprovvista dell’assicurazione da oltre un anno. L’agente si è avvicinato al parabrezza e ha notato che il tagliando esposto era palesemente ritoccato. Così ha fatto scendere la donna e le ha chiesto spiegazioni. Lei ha detto che a occuparsi del rinnovo era stato il figlio, chiedendole anche centinaia di euro per regolarizzare la cosa. Ma c’è pure il camionista fermato che ha mostrato un contrassegno che non risultava nella banca dati. Era contraffatto con lo scanner, un lavoro perfetto che senza lo scrupolo del poliziotto non sarebbe stato scoperto.
Ma il fenomeno più preoccupante è quello dei microincidenti. Auto che ne tamponano altre e poi scappano, oppure che investono animali e non si fermano (prima un cane e poi un gatto nelle ultime 48 ore). L’altro ieri una macchina di grossa cilindrata ha speronato una macchina nei pressi della stazione e invece di assincerarsi delle condizioni di chi si trovava nella vettura ha accelerato e ha fatto perdere le proprie tracce. Chi scappa lo fa per due motivi: non vedersi aumentare l’assicurazione e soprattutto perché non ha la rc auto. I microincidenti con fuga sono in continuo aumento. Almeno il venti per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Ed è un malcostume - quando ci sono vittime invece è un reato - che preoccupa le forze dell’ordine. Tanto che polizia e carabinieri quando si trovano di fronte a indagini del genere cercano in tutti i modi di trovare i pirati: proprio per far capire a chi è al volante che è tolleranza zero nei confronti di chi fa il furbetto per non pagare il danno provocato.
C’è poi il capitolo gite sicure che la polstrada sta seguendo con particolare attenzione e con risultati davvero soddisfacenti. Nelle ultime due settimane le pattuglie coordinate dal comandante Serafina Di Vuolo hanno fermato due pullman che non erano in regola: in un’occasione l’autista è riuscito ad avere i documenti e l’attrezzatura che mancava ed è ripartito, nell’altra invece era la revisione che non era stata fatta e questo ha fatto saltare la vacanza con sommo dispiacere di una scolaresca di un istituto di media inferiore. La pattuglia a quel punto ha improvvisato una lezione di sicurezza stradale terminata con gli applausi da parte dei ragazzi. Dall’inizio dell’anno sono più di duecento le verifiche e sono tante quelle dove vengono riscontrate delle lacune.
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