Il Tirreno

Gaia finisce davanti al tribunale della tv

di Manuela D'Angelo
Gaia finisce davanti al tribunale della tv

Le superbollette argomento di Mi manda RaiTre. Il sindaco Volpi promette la razionalizzazione della gestione

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MASSA. Le super bollette di Gaia riescono ad arrivare anche su Rai Tre: sono le 10 di mattina quando inizia, per l'appunto,"Mi manda Rai tre" trasmissione quasi interamente dedicata al problema del caro acqua che, da qualche anno, affligge i cittadini massesi. In studio ci sono Alfonso Baldi, presidente del comitato "Acqua alla gola", la signora Giusy Blotta, titolare della bolletta da 1750 euro, diventata ormai famosa e con loro Franco Conte responsabile di Confconsumatori e l'avvocato Francesca Galloni. In collegamento da Firenze ci sono, poi, due rappresentanti di Gaia, Nicola Bertoni, responsabile dei servizi all'utenza e il direttore generale Paolo Peruzzi, e il sindaco di Massa Alessandro Volpi.

È proprio il primo cittadino di Massa, quando gli viene data la parola, a comunicare a tutta Italia l'ennesimo incidente mortale sul lavoro avvenuto poco prima del collegamento: «Non sono sereno in questo momento- dice dallo studio- perché la mia città si è macchiata di un altro lutto del mondo delle cave; abbiamo perso un altro lavoratore». La trasmissione, però, non si può fermare e il sindaco è chiamato a rispondere alle domande incalzanti della giornalista, che più di una volta lo "rimprovera" di dilungarsi in troppe premesse e di fare "comizi". «Sindaco - viene chiesto- le conosce queste bollette, da 2000, 1700, 900, 400 euro? Lo sa che il compito di ogni amministrazione è tutelare i propri cittadini e farsi garante delle loro istanze? Perché non esce da Gaia?». «Non possiamo uscire da Gaia per un vincolo normativo- risponde il sindaco di Massa- che se infranto potrebbe portarci ad avere ancora più spese e ripercussioni di carattere economico; Gaia nasce male lo ammetto - continua Volpi - e con una serie di debiti cresciuti nel tempo. Noi comuni non siamo solo azionisti di Gaia siamo anche creditori. Ho promesso ai miei cittadini che affronteremo con Gaia bolletta per bolletta, una per una, per arrivare ad una razionalizzazione della gestione».

In studio la signora Blotta spiega però di non avere troppo tempo davanti: «Sono una mamma single, divorziata e senza un lavoro fisso; oggi non so come pagare la mia bolletta da 1750 euro, che mi hanno detto essere un conguaglio per letture stimate dal 2014, perché non me la fanno rateizzare e perché ho già altre bollette da pagare a rate». Baldi ricorda le storie paradossali di una anziana sola che ha sempre speso 15 euro di acqua e che dopo Gaia riceve bollette mensili da 900 euro e racconta l'esperienza di chi vive in un appartamento di pochi metri quadrati, con una compagna e senza figli ed è stato costretto a pagare 2000 euro di acqua, manco avesse costruito tre piscine in giardino.

Il responsabile di Confconsumatori ha sostenuto che «va bene l'auto lettura, ma il gestore è obbligato a leggere il contatore almeno una volta l'anno, dunque è illegittimo che arrivino conguagli per mancata lettura di più anni insieme». Insomma le bollette possono essere contestate. Vengono mostrati alcuni filmati girati a Massa in occasione della protesta dei cittadini e viene riproposta l'intervista di don Giovanni Locatelli, il parroco di Lavacchio che ha fatto parlare di sé dopo la provocazione dei battesimi più cari, per la tassa su Gaia. In più Baldi ci mette il carico da undici, riportando le frasi infelici che dagli uffici di Gaia sono state date come risposte ai cittadini che chiedevano spiegazioni sulle maxi bollette: «Se non paga l'acqua arriveranno i servizi sociali e le porteranno via il figlio»; «Dovete pagare e basta, non fateci perdere tempo». La risposta di Gaia è doverosa. «Che ci fate con le super bollette, ci accendete il fuoco del camino?», chiede sarcastica la giornalista dallo studio ai vertici di Gaia, che non apprezzano l'ironia e si difendono come possono: ""Molte di quelle bollette racchiudono reali consumi di acqua -dicono- probabili perdite e fughe idriche di cui nessuno si è mai accorto; poi c'è il costo del servizio e comunque quelle bollette sono le più basse della Toscana».

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