Sicurezza
Rissa al Baraonda con ferito Tra una settimana la sentenza
MASSA. Penultima udienza del processo che vede alla sbarra Andrea, Alessio ed Elisa Mazzi e Andrea Benedetti. Mentre Andrea Bonuccelli, coimputato, ha patteggiato un anno e sei mesi davanti al gup...
MASSA. Penultima udienza del processo che vede alla sbarra Andrea, Alessio ed Elisa Mazzi e Andrea Benedetti. Mentre Andrea Bonuccelli, coimputato, ha patteggiato un anno e sei mesi davanti al gup ed è stato uno dei testimoni chiamato a raccontare quello che è successo dalle parti. Ieri è stato sentito l’ultimo teste delle difese, un buttafuori che era in servizio la sera che al Baraonda scoppiò la rissa finita con un giovane all’ospedale che ha perso la vista. L’uomo non ricordava praticamente nulla di quello che era capitato, tanto da essere più volte incalzato dal sostituto procuratore Alessia Iacopini, che gli ha contestato le dichiarazioni che aveva rilasciato alla squadra mobile all’indomani della gazzarra scoppiata nella pista da ballo. Per futili motivi.
Quello che si è capito è che a un certo punto si sono formate due fazioni che si sono affrontate per vendicare quel giovane ferito con un colpo di sgabello in pieno volto e per difendere il suo aggressore. Era volato di tutto ed erano stati colpiti, senza conseguenze, anche altri clienti. E problemi con il gruppetto dei Mazzi lo avevano avuto anche i baristi del Baraonda.
La sentenza per questo episodio che ha visto protagonista una delle bande che ha insanguinato le strade di Massa nel 2013 è vicinissima. La decisione del collegio è attesa per il prossimo sabato, il 14 maggio. L’accusa è di rissa, lesioni gravi e tentata estorsione. Il fatto era avvenuto al discopub Baraonda nel maggio del 2013, qualche mese prima del duplice omicidio. Quando cioè quelli dei Poggi cominciano a fare le loro scorribande nei locali di Massa, Marina e del Cinquale. Quella sera il gruppo aveva deciso di divertirsi al Baraonda, ma era bastato un semplice alterco con un ragazzo, che stava ballando in pista con alcuni amici, per scatenare la gazzarra. Prima lo hanno preso a calci e pugni, poi gli hanno puntato uno sgabello al volto. Infine hanno spinto e gli hanno provocato una lesione permanente, ovvero il distacco della retina e lo scoppio del bulbo.
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