Il Tirreno

«Questa maggioranza è arrogante»

Bienaimè: non è che vincendo le elezioni si acquisisce la “licenza di uccidere”

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «La maggioranza vincendo le elezioni non ha acquisito la licenza di uccidere!». Lo sostiene in una nota la consigliera di Carrara bene comune Claudia Bienaimè. «Fortunatamente chi vince le elezioni non acquisisce la "licenza di uccidere", nè una comunità ne una città! - scrive la Bienaimè -Questa maggioranza da ancora sfoggio della propria aggressività e tracotanza, dimostrando un senso di impunità ad ogni livello mondato dal voto popolare». E la Bienaimè entra nel merito della questione. «La maggioranza confonde legalità, con il semplice rispetto delle norme, con etica e responsabilità politica della distruzione di una città e della sua identità che sono sotto gli occhi di tutti! - prosegue la nota - Oramai potremmo definirci la capitale dei tubi Innocenti che avvolgono palazzi per non parlare della vicenda marmo in cui le nuove tariffe stabilite dalla stessa amministrazione certificano "il regalo", da anni, fatto a chi cava marmo, mentre nei procedimenti aperti dove si sta mettendo in dubbio la stessa proprietà pubblica degli agri marmiferi comunali offrite una difesa ridicola! Sarà l'ennesimo regalo? E avete anche la sfrontatezza di parlare di bene comune!»

«Amministrazione trasparente, avete risposto in maniera arrogante anche allo stesso Cantone che richiedeva la pubblicazione delle 7 concessioni rilasciate e anche su questo vi siete distinti per arroganza e senso di impunità! - continua a Bienaimè - Purtroppo anni di norme ad personam, hanno reso difficile colpire i colletti bianchi, basti vedere il rapporto tra corruzione e numero di condanne nei paesi europei per capire che qualcosa non funziona in Italia, visto il basso numero di condanne riportate dalla classe dirigente di questo paese, e ciononostante ci saremmo aspettati che chi si richiama a una storia di sinistra, caratterizzata dal concetto di etica e responsabilità avesse conservato almeno un po' di pudore. Gli atti amministrativi, anche se frutto di procedure "legali" denunciano l'interesse dei pochi rispetto al bene comune, vorremmo qui ricordare la vicenda del centro ludico della Padula affidato in gestione senza gara per di più pagando il soggetto affidatario che oggi ne fa un uso privato organizzando corsi e feste e da ciò ricavando un introito commerciale su un bene pubblico».

«Infine siamo d'accordo che il potere giudiziario e amministrativo devono essere autonomi, ognuno con il proprio ruolo- si chiude la nota - ma intanto sarebbe opportuno condividere le precondizioni del vivere democratico e dei valori comuni e in secondo luogo se un procuratore invita a una riflessione sulla gestione degli atti amministrativi e sul rapporto con i cittadini, invece di soffermarsi sul dito si faccia auto critica e si scopra come mai "la luna da mesi non splende più"».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa