La manifestazione
"Pronto soccorso sovraffollato, c'è da aver paura a sentirsi male"
Massa, la denuncia della consigliera comunale del Pd, Sabrina Bertelloni: "Mio padre ha avuto un malore, la sala di attesa era piena: ci hanno detto che stava per morire, ma era uno scambio di persona"
MASSA. «Abbiamo paura a sentirci male - dichiara la consigliera comunale di Massa del Pd Sabrina Bertelloni - la scorsa settimana mio padre ha avuto un malore e lo abbiamo portato al pronto soccorso del Nuovo Ospedale delle Apuane, ma non è stata per niente una bella esperienza. Il personale era sotto organico e in sala di attesa c'erano tredici persone, di cui tre in codice rosso e solo due medici in servizio. Mi hanno detto che mio padre stava morendo per un'ischemia celebrale, poi in realtà si era trattato di uno scambio di persona perché c'erano tre pazienti con lo stesso cognome. Per poco a noi familiari non ci prendeva un colpo per lo spavento. Certi errori non si devono verificare».
E a denunciare i disagi che i pazienti hanno riscontrato una volta arrivati al pronto soccorso, oltre ai numerosi cittadini presenti alla conferenza organizzata da Massa Futura "Il cittadino al centro del dibattito" a Villa Rinchiostra, è l'onorevole del Pd Martina Nardi: «Quest'estate ne vedremo delle belle al Noa, i reparti sono stati accorpati e i posti letto sono diminuiti e, il personale medico è sovracaricato di lavoro. La Casa della Salute, che doveva essere di aiuto per snellire l'afflusso di utenti al nosocomio, non è ancora attiva e non ci sono i fondi per fare partire queste strutture. Siamo molto in ritardo, i progetti sono ancora tutti solo sulla carta. Con l'ospedale per acuti c'è un super utilizzo del pronto soccorso, è chiaro che si creino dei disagi».
Ma i medici e gli infermieri non ci stanno a vedersi accusare dai politici delle mancanze che, inevitabilmente, con un accorpamento in un'unica struttura, si sono verificati a causa dell'eccessiva mole di lavoro. «Non capisco come i nostri amministratori, che hanno votato e voluto per risparmiare la creazione degli ospedali unici - ribatte il dottor Alberto Conti Direttore U.O Pronto Soccorso Ospedale Apuane - venire oggi qua a puntare il dito contro di noi. Il personale medico e paramedico, sotto organico, sta operando con la massima professionalità ed impegno per cercare di rispondere a tutte le richieste di visite che quotidianamente ci arrivano in pronto soccorso. C'è da aggiungere poi che il metodo per fare la diagnosi oggi è molto cambiato perchè ci siamo dovuti adeguare ai modelli scientifici europei, che ci impongono di vedere il malato nel suo complesso, non più quindi esclusivamente per il singolo problema. Questo ci ha imposto di studiare, caso per caso, il quadro clinico generale del paziente, dovendo di fatto sostenere molti esami specifici prima di arrivare ad una diagnosi certa. Ecco perchè spesso i tempi di attesa in sala al pronto soccorso sono lunghi, non dipendono solo da noi, ma dal radiologo, dall’ortopedico ecc ecc. Questa nuova metodologia di indagine è molto efficace, ma richiede sicuramente una tempistica maggiore. Noi vorremmo sempre dare il massimo ai nostri pazienti, ma chi arriva in codice rosso e rischia la vita, deve avere la precedenza sugli altri».
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Durante la conferenza, alla quale erano presenti anche la vicepresidente del Consiglio Comunale di Massa Eleonora Biancolini, il vicesindaco di Carrara Fiorella Fambrini oltre al Consigliere Regionale Giacomo Bugliani, è poi stata ribadita più volte, l'importanza dell'apertura della Casa della Salute, perchè solo in questo modo si potrebbe distribuire sul territorio l'assistenza ai cittadini che non presentano un'emergenza. «Il pronto soccorso è un servizio di estrema importanza - conclude la referente regionale Gruppo Formatori Triage Toscana dottoressa Anna Todisco - perché chi rischia la vita nella maggioranza dei casi, viene intercettato da noi. Per questo è necessario che chi si sente male, ma non è in pericolo di vita, possa essere assistito anche in altre strutture, come appunto doveva essere con la Casa della Salute. I volontari dell'Avo che sono diventati ormai indispensabili per la prima accoglienza, gli infermieri e i dottori, sicuramente daranno a tutti gli utenti la massima considerazione e tutte le cure necessarie; ma l'urgenza ha sempre diritto alla precedenza. Per questo i codici verdi o bianchi, dove non c'è il rischio di perdere la vita, spesso si trovano ad aspettare per ore prima di esser visitati. Bisogna potenziare le strutture e i servizi sul territorio per fare migliorare la qualità del servizio sanitario».
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