Il Tirreno

Lorenzetti: siamo forza di governo

Lorenzetti: siamo forza di governo

Il candidato-imprenditore del Pd lancia la sfida ai dissidenti. Con l’appoggio renziano

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MONTIGNOSO. Musica e slide, sorrisi e pacche sulle spalle: al cinema Rosi va in scena la presentazione ufficiale – in vago stile renziano – della lista Insieme per Montignoso che sostiene la candidatura a sindaco di Gianni Lorenzetti. Il candidato da battere è lui, va detto subito. Anche se non sarà una passeggiata e la partita è da giocare, bisogna aggiungere, e ammette Lorenzetti stesso davanti alla platea dei suoi supporter. Perchè, stavolta, la concorrenza è insidiosa.

48 anni, sposato con Lucia, due figlie e un figlio; il padre sindaco socialista negli anni Settanta, in politica dal 1989, nei Ds, segretario di sezione, segretario comunale, consigliere comunale nel 2006-2011, segretario della Cna dal 2003 fino al 2008, componente della direzione regionale del Pd; rieletto nel 2011 e nominato assessore ai Lavori pubblici, Prevenzione al dissesto idrogeologico, Decoro urbano e Protezione civile dal sindaco Narciso Buffoni, Lorenzetti può dirsi un politico di lungo corso. Ma è anche un imprenditore notissimo, alla guida della Bottega di Adò, azienda modello di lavorazione di salumi con una trentina di dipendenti e clienti in tutta Europa. Una persona stra conosciuta a Montignoso, forse quanto Narciso Buffoni, sindaco uscente e medico “condotto” che davvero tutti conoscono.

Lorenzetti vuole raccogliere lo scettro del suo amico e compagno di partito Buffoni, che side al suo fianco alla presentazione della lista. E gioca, innanzitutto, la carta della continuità amministrativa. Il governo uscente – dice – ha lavorato bene, pur nelle mille difficoltà di fare quadrare i conti che tocca ad ogni Comune. «Ha saputo tenere il sistema di tutele sociali, ha fatto interventi importanti per ridurre il dissesto del territorio, come a Corsanico, ha varato un Piano strutturale che nel 2017 diventerà operativo», elenca il candidato sindaco. Che poi butta là un paio di idee per il futuro. «Daremo a Montignoso una illuminazione pubblica tutta nuova. A costo zero. Come sostituiamo i vecchi lampioni con luci a Led a risparmio energetico e con la riduzione della bolletta ci paghiamo l’investimento». Sulle Rta: «Un bubbone che abbiamo ereditato e a cui dobbiamo mettere una pezza. Trasformandole in alberghi o cambiando destinazione d’uso».

Agli avversari più vicini, quelli della lista che sostiene Settimo Del Freo, riserva parole di sfida: «Una parte del Pd dopo avere ottenuto tutto, ha deciso di andarsene. Buon viaggio». Si capisce, dall’aria che tira nella sala del Rosi, che la battaglia elettorale sarà soprattutto con i “dissidenti”. Ma la parola d’ordine che sembra passare è: noi (noi che stiamo con Lorenzetti) siamo quelli che facciamo, che lavoriamo per la città. Gli altri sono capaci solo di accuse, colpi bassi, attacchi. Non cadiamo nel tranello dello scontro personale.

Luca Nicolini, responsabile della campagna elettorale porta alla platea i saluti di Giacomo Bulgiani e del sottosegretario Luca Lotti. Come dire: abbiamo noi l’imprimatur di Renzi. Poi sfilano i candidati al consiglio. Gli assessori uscenti Pietro Gabrielli ed Eleonora Petracci in testa; consiglieri uscenti e new entry. La partita è iniziata.c.f.

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