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rilancio della mucca pontremolese

Il latte made in Lunigiana

Il latte made in Lunigiana

FIVIZZANO. Alla presenza di molte autorità comunali e lunigianesi: i sindaci Fivizzano Paolo Grassi, di Comano Cesare Leri, di Casola Riccardo Ballerini e di Licciana Nardi Enzo Manenti, l'Istituto...

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FIVIZZANO. Alla presenza di molte autorità comunali e lunigianesi: i sindaci Fivizzano Paolo Grassi, di Comano Cesare Leri, di Casola Riccardo Ballerini e di Licciana Nardi Enzo Manenti, l'Istituto Alberghiero di Bagnone e la dirigente della regione Toscana Fausta Fabbri è stata inaugurata la nuova azienda agricola Bongi di Porcilia di Pratolungo, nel comune di Fivizzano.

Il progetto è stato finanziato dalla Unione Europea per il recupero della razza mucca pontremolese che ha visto uno degli obiettivi nella trasformazione del latte cioè un caseificio con lo scopo di portare valore aggiunto in termini di reddito agricolo all'azienda e di valorizzare il formaggio di una razza in via di estinzione. Nell'azienda a livello artigianale vengono confezionati e posti alla vendita diretta all'interno della spaccio aziendale, prodotti prelibati come mozzarelle, caciotte, yogurt, crescenza, burro e altri ricavati dalla lavorazione del latte delle mucche pontremolesi, come detto una razza in via d'estinzione che, grazie all'iniziativa intrapresa a suo tempo dalla Unione dei Comuni della Lunigiana, ha visto il recupero di due nuclei in purezza di questa varietà, dei quali uno è stato assegnato appunto all'azienda Bongi, che con successo lo sta allevando, con un incremento numerico dei capi e l'utilizzazione del latte prodotto per la caseificazione di formaggi e latticini di alta qualità.

Una realizzazione avvenuta grazie al progetto Cee -Vagal-Transfrontaliero-Mediterraneo, che si prefigge come obbiettivo la conservazione e valorizzazione delle biodiversità animali e vegetali. Il sindaco Grassi ha commentato: «Il comune di Fivizzano è orgoglioso in quanto due sono le azienda del territorio fivizzanese che hanno permesso continuità esistenziale a questa razza in via di estinzione, le istituzioni hanno creduto in questa iniziativa e chi ha avuto il coraggio come le famiglie di Antonio Bongi di Porcilia e di Dario Tonelli di San Terenzo Monti, un grazie a questi imprenditori agricoli». m.l.

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