La protesta
Brucia alto il falò di Pariana per il Calendo
Massa, rivive nei boschi del paese l’antico rito pagano per il raccolto buono. Decine di volontari al lavoro e un fuoco “ecosostenibile"
MASSA. La soddisfazione è visibile negli occhi di Loris Zavaglia (responsabile del "Calendo" ) e di tutti i volontari: l'enorme piramide di legna si è accesa nel modo migliore e illumina la notte di Pariana. Una cascata di scintille fa da sfondo a questa antichissima tradizione, centinaia le persone presenti, tantissime famiglie e diversi turisti. Tutti con il naso all'insù, per ammirare lo spettacolo ipnotico delle fiamme che squarciano la notte. Il vento della sera è ancora fresco ed i volti sono riscaldati dal colore del fuoco, le luci spente contribuiscono a rendere ancora più magica la serata. I bagliori del fuoco arrivano fino all’abitato di Pariana, ombre gigantesche si muovono nell’oscurità rischiarata dal falò.
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Così, sabato sera (7 maggio) a Pariana, nell’area dietro al cimitero del paese, è stato rievocato il rito del Calendo. Un rito che si rifà a un'antica tradizione contadina risalente al Medioevo, intrisa di reminescenze pagane, e che l’associazione ''Maggian Cantando'' ha recuperato e ogni primo sabato del mese di maggio, torna a fare rivivere sulle colline massesi. La tradizione vuole che dopo la semina i contadini del Medioevo accendessero un grande falò per e pregassero e cantassero chiedendo un buon raccolto, anche se il rito era pagano. Un rito beneaugurante, per invocare una stagione propizia.
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