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Rolando Scatena: civismo bocciato lascio la politica
PONTREMOLI. Rolando Scatena annuncia la sua uscita dalla scena politica-amministrativa pontremolese. Dopo quasi 4 anni (dal 2007 al 2010) in qualità di assessore comunale al bilancio e altri 4 anni...
PONTREMOLI. Rolando Scatena annuncia la sua uscita dalla scena politica-amministrativa pontremolese. Dopo quasi 4 anni (dal 2007 al 2010) in qualità di assessore comunale al bilancio e altri 4 anni (dal 2012 a oggi) come consigliere di minoranza con la lista "Cittadini per Pontremoli", il capogruppo di minoranza comunica la sua scelta di abbandonare la vita politica cittadina proprio quando si stanno chiudendo le liste in vista delle elezioni del 5 giugno.
E Scatena prova a spiegare il perché di questo suo "passo indietro" rispetto all'impegno politico, una scelta che è legata soprattutto alla difficoltà di riuscire a comporre una lista civica da contrapporre alle liste più politiche che si annunciano impegnate in campo: una del centrodestra che fa riferimento all'attuale maggioranza e due del centrosinistra, quella del Pd e quella riconducibile al nascente partito della Sinistra Italiana. «La natura partitica delle diverse liste in campo, le differenze programmatiche e metodologiche non conciliabili con il "civismo", nonchè l'avvertita esigenza di avere una presenza civica nell'amministrazione comunale - evidenzia Scatena - mi avevano spinto insieme ad alcuni amici, ad impegnarmi per coinvolgere un gruppo di persone affidabili e non politicizzate, professionalmente valide e competenti, che non avessero nessun interesse personalistico se non la voglia di impegnarsi per il bene di Pontremoli». Purtroppo, prosegue è stato difficile il coinvolgimento delle persone che pur esprimendo apprezzamento per il progetto e il programma, ha poi valutato di non esporsi. «E di ciò ho dovuto serenamente prendere atto, decidendo quindi di non presentare quella che sarebbe stata, a mio avviso, l'unica vera lista "civica"».
Scatena, nel tracciare un bilancio della sua azione di consigliere, evidenzia come sia stato un ruolo difficile, ma importante, quello di fare minoranza «per valutare e approfondire le scelte amministrative che ho, a seconda dei casi, approvato o contrastato senza pregiudizi ideologici o di schieramento, quando ne ho ravvisato la positività o la negatività per gli interessi di Pontremoli e dei suoi cittadini».
Da un lato evidenzia le battaglie combattute contro l'attuale amministrazione «come il progetto del mega impianto eolico del passo del Cirone e ancor più la centrale termoelettrica a biomasse di Novoleto». Ma dall'altro sottolinea come su alcune tematiche «la gestione del servizio idrico da parte di Gaia e le sue stratosferiche bollette, la difesa dell'ospedale e della sanità pubblica, la contrarietà sulla ubicazione della Casa della Salute", abbia trovato sicuramente più convergenze con l'attuale maggioranza e forti motivi di contrasto con i rappresentanti del Pd».
Riccardo Sordi
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