Il dolore
Meno consumi, più paghi
«Il governo deve intervenire per fare gli investimenti»
CARRARA. Col sindaco di Carrara una capitolo a parte è stato riservato alla questione delle tariffe e a quel caro bolletta che ha fatto salire la tensione fra gli utenti di Massa.
Sindaco per quale motivo ci sono stati gli aumenti tariffari?
«Gli aumenti sono stati necessari per recuperare conguagli precedenti, mai applicati dal 2005 al 2013. E una parte consistente degli aumenti è legata alla delibera dell’Agenzia idrica legata agli ammortamenti dei vecchi debiti. Inoltre sono anche causati dal minor consumo di acqua potabile.
Mi scusi vuol dire che più il cittadino risparmia e più paga?
«È un meccanismo perverso al quale bisogna trovare una soluzione. La filosofia che ha ispirato la legge Galli era preservare la risorsa idrica e così oggi, di fronte a atteggiamenti virtuosi, gli utenti si ritrovano aumenti significativi in bolletta. Tutto per consentire l’equilibrio finanziario di tutti i gestori. Insomma un passaggio tecnico che grava sui cittadini».
Come si può arrivare ad alleggerire le tariffe?
«È semplice, occorre che una parte di investimenti torni a carico della fiscalità generale. Il governo, in sostanza deve intervenire sugli investimenti. Perché allo stato attuale la beffa per i cittadini è che più risparmiano acqua e più pagano per mantenere, per legge, l’equilibrio finanziario della società».
«Oggi la tariffa, è bene precisarlo, finanzia da una parte i conguagli, gli investimenti, l’abbassamento dei consumi e altri costi operativi (questi ultimi migliorati e più contenuti rispetto al passato). La fiscalità generale dovrebbe intervenire sugli investimenti».
Sindaco nella situazione attuale conviene mantenere ancora il gestore pubblico? Quali sono i vantaggi?
«Sono convinto di sì, al di là della scelta dal punto di vista politico, ritengo che una società pubblica, se ben gestita, possa competere con il privato. E la società pubblica, questo è importante, ci consente protezioni sociali più alte. Ad esempio due tipi di agevolazioni: quella legata all’Isee (che consente abbattimenti dal 30 fino al 50%) e quella, unica in Toscana, per le famiglie numerose».
«E c’è anche un’altra questione, quella che, proprio grazie alla gestione pubblica, consente di avere un rapporto di protezione sociale, che si traduce in non aggressività, sulle morosità incolpevoli. Gaia ha un tasso di morosità pari al 6,2%, il doppio rispetto alla media (3%) degli altri gestori toscani».
Un’ultima cosa: ma le tariffe di Massa-Carrara sono davvero così alte?
«No, questo non è vero. Anzi sono le più basse di tutta la Toscana. Ma questo dipende anche dal fatto che negli altri Comuni il gestore ha fatto maggiori investimenti. Il tema della tariffa va letto, infatti, in vase ai servizi che vengono erogati ai cittadini. Quindi dove la tariffa è molto alta vuole dire che si è fatto molto».
«Questo non è il caso di Carrara e ancora meno di Massa dove le tariffe sono - oggi, in attesa del riallineamento che si concluderà nel 2018 più basse rispetto a quelle del nostro comune. Gaia, infatti, sul territorio apuano ha fatto solo investimenti ordinari o solo qualcosina in più».
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