Il Tirreno

La protesta dei supermultati della Ztl

di Manuela D'Angelo
Uno dei varchi della Ztl
◗
Uno dei varchi della Ztl

Le storie: 1.378 euro di contravvenzioni a un’insegnante inglese e a un pensionato. «I cartelli non si vedono», ma la class action salta

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Lei si chiama Katerina Jones, è una distinta signora britannica, insegnante di Inglese alla scuola Bertagnini di Massa, come collaboratrice temporanea; vive a Seravezza e ci mostra le sue prime sette multe, addebitatele per passaggio in Ztl, convinta, facendo mente locale, di averne però accumulate ben 20. Missis Jones da quel varco attivo è passata ben 20 volte, prima di ricevere la prima multa che la informava di aver commesso una infrazione. Ogni multa, ci fa vedere, sono 68,90 euro che moltiplicati per venti fanno 1.378 euro, molto più del suo stipendio mensile.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:foto-e-video:1.13423525:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/foto-e-video/2016/05/06/fotogalleria/ecco-i-tartassati-della-ztl-di-massa-1.13423525]]

L'infrazione c'è ed è difficile negarlo, però i cittadini che hanno ricevuto multe, ripetutamente, senza poter rimediare, sono veramente troppi per una città come Massa, dove la Ztl, tra l'altro, è stata sperimentata per molti mesi. Qualcosa è mancato, secondo i cittadini multati, nella comunicazione istituzionale e, secondo alcuni, c'è stata la chiara volontà di "fare cassa". Tornando a Mrs Jones, la donna ci spiega parlando metà inglese e metà italiano che quel cartello con su scritto 'attivo' non l'ha proprio visto: «È molto alto, non ad altezza auto e quando arrivi non ci sono segnali eclatanti di divieto; è stata sicuramente colpa mia- confessa- e sono passata senza accorgermi che non avrei potuto; in Inghilterra le multe ci vengono recapitate dopo massimo due giorni- continua-, non sono abituata alla burocrazia italiana, perciò, non credendo ci fosse nessuna controindicazione, ho continuato a percorrere la stessa strada cinque volte al giorno, per un mese; la prima multa mi è arrivata dopo 80 giorni dal primo passaggio irregolare e solo allora sono andata a verificare. Ho visto, sempre in alto sulla destra, un cartello che spiega un sacco di cose, orari, passaggi, divieti con eccezioni; ma la lingua non mi è chiara, e credo che non sarei stata in grado di capire subito, se non mi fossi soffermata a lungo».

Ma perché le multe sono arrivate così in ritardo, ottanta giorni, ma in tempo utile perché non cadessero in prescrizione? Piero Sacchetti, un altro dei cittadini vittime della cartellonistica ingannevole, sostiene che «il tutto sia fatto ad arte, per impedire alle persone di capire quando hanno sbagliato; io di multe ne ho ricevute già 19 e sospetto di averne accumulate 30, perché sono passato per 30 volte sempre dalla solita porta, alla Martana, senza che nessuno mi avvertisse che non potevo farlo. La cartellonistica non era visibile, la notifica mi è arrivata dopo 88 giorni, io penso che non si tratti più di una questione esclusivamente di codice stradale, ma di un problema sociale».

Ad oggi è difficile dire quante multe sono arrivate alla polizia municipale per i passaggi irregolari in Ztl, ma si parla di migliaia di contravvenzioni: «Possibile che tutti questi cittadini siano grulli? -si chiede sempre Sacchetti- o che siano tutti furbetti? Io non credo».

Infrazione o meno, c'è anche chi queste multe, tutte insieme, non riesce a pagarle, come Gianpaolo Piccinini, pensionato, con 800 euro al mese: lui è passato già sette volte dall'ingresso nella zona a traffico limitato di piazza Aranci, per non aver visto il cartello di divieto di accesso e, sebbene qualcuno gli abbia consigliato di fare ricorso, preferirebbe ricevere uno sconto dal comune, o la possibilità di dilazionare nel tempo la cifra totale. Per questo si era recato sotto il comune di Massa ieri mattina, raccogliendo il tam tam che si era sparso nei giorni scorsi, con l'obiettivo di costituire una class action di tutti i multati, contro la cattiva gestione della comunicazione sulla Ztl. Ma, sarà perché sfiduciati, o troppo impegnati, i cittadini che avrebbero dovuto riunirsi e manifestare contro le multe erano pochi. E la class action, al momento, è saltata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web