Attenzione
il referendum è stato tradito politica vessatoria per i cittadini
CARRARA. «Rifondazione Comunista reputa che le tariffe applicate siano troppo elevate e che il percorso che possa garantire a tutti l'accesso all'acqua sia solo quello che porta alla reale...
CARRARA. «Rifondazione Comunista reputa che le tariffe applicate siano troppo elevate e che il percorso che possa garantire a tutti l'accesso all'acqua sia solo quello che porta alla reale pubblicizzazione della gestione e all'abbandono della visione mercantilista delle tariffe».
Lo scrive in una nota Giulio Marchi (nella foto) di Rifondazione Comunista. «Ricordiamo - aggiunge - che un referendum del 2011, oggi profondamente tradito, ha sancito che l’acqua è un bene comune che non deve essere remunerativo, né sottoposto a tariffazione. Purtroppo, ancora una volta, assistiamo ad una politica vessatoria nei confronti dei cittadini utenti. Troppo spesso la politica degli Enti locali che hanno rappresentanza nei consigli di amministrazione si è mostrata indifferente, quasi menefreghista, nei confronti delle esigenze dei cittadini. Questo aspetto sarà sempre più importante e motivo di scontro all'interno dei governi dei territori per le future amministrazioni».
«Noi di Rifondazione Comunista - si chiude la nota - invitiamo i Sindaci del nostro territorio a seguire le scelte che già altri amministratori hanno fatto, svincolandosi da queste politiche, a rivedere le loro posizioni, a prendere in mano la situazione, migliorando le condizioni di gestione interna delle società, facendo valere il loro ruolo di rappresentanti dei cittadini. Per questo oggi siamo impegnati nella raccolta firme dei referendum sociali e della petizione popolare sulla pubblicizzazione dell'acqua».
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