Sicurezza
«Ho famiglia» e rapina farmacia in centro
È il terzo colpo in due settimane. L’uomo è entrato a volto coperto e con una pistola, ma in strada nessuno se ne è accorto
MASSA. È entrato nella farmacia come un cliente normale. Mani in tasca e tranquillo. Il volto nascosto sotto il berretto e la sciarpa tirata su fin sopra al naso. Solo una volta dentro ha tirato fuori la pistola, l’ha puntata dritto al farmacista e ha detto, quasi sottovoce, con un accento che sembrava campano: «Tranquilli, non vi succede niente. Datemi tutti i soldi. Voi avete l’assicurazione e io ho una famiglia da mantenere». Così, con una flemma che sembrava quasi avesse appena chiesto un pacco di aspirine. E poi via, se n’è andato a piedi con i soldi in tasca. È la rapina che è stata messa a segno ieri pomeriggio nella farmacia Vinciguerra, in via Ghirlanda, nel cuore del centro storico.
È il terzo colpo in farmacia a distanza di pochi giorni. E probabilmente la mano è la stessa. Il modus operandi infatti è identico: berretto, pistola, accento campano, freddezza, un minuto di rapina e via la fuga a piedi. L’ultima era stata messa a segno il 4 maggio nella farmacia comunale di piazza Alcide De Gasperi, davanti al tribunale di Massa. Due settimane fa invece era toccato alla farmacia Gibellini, nel viale Roma. Qui i rapinatori erano due e decisamente più agitati: erano infatti saltati al di là del bancone gridando «dateci i soldi». L’accento invece era sempre lo stesso, campano, anche se per la polizia - che indaga - potrebbe essere un escamotage di copertura.
La rapina ieri è avvenuta in pieno centro intorno alle 18. Dentro c’erano due clienti. Al banco due farmacisti tra cui il figlio del titolare, Carlo Vinciguerra. Un terzo farmacista era in bagno. E dietro, tra gli scaffali dei medicinali, il magazziniere. «Mi sono accorto che c’era una rapina in corso - racconta - perché ho visto che stavano levando i soldi dalla cassa. Altrimenti non mi sarei accorto di niente, perché è entrato silenzioso». E lui, il magazziniere, è rimasto immobile, in attesa che il rapinatore se ne andasse. «È durata un minuto - continua - ed è stato di pieno terrore».
I clienti terrorizzati. I commessi sconvolti. Davanti alla farmacia una fila di negozi aperti, bar, pizzerie al taglio. Poco più in là il Comune sotto cui andavano e venivano decine di persone. Tutto intorno un viavai continuo di gente. Ma nessuno si è accorto di niente. «Io l’ho saputo dopo - dice Gianna Della Bona dalla paninoteca Autrogrill Gianna, attaccata alla farmacia - solo perché mi sono venuti a chiedere di cambiare i soldi dal momento che glieli avevano portati via tutti».
Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile e la Scientifica, per i rilievi del caso. Nella farmacia c’è un sistema di videosorveglianza che adesso verrà visionato.
Il rapinatore ha svuotato le due casse con tutto l’incasso della giornata che si stima di un paio di migliaia di euro.
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