Italia
«Gaia continua a assumere ingegneri»
Il Comune è a conoscenza delle assunzioni che sta facendo Gaia? E ci sono esigenze reali che stanno portando la società a assumere così tanti ingegneri? Sono le domande contenute nell’interpellanza...
Il Comune è a conoscenza delle assunzioni che sta facendo Gaia? E ci sono esigenze reali che stanno portando la società a assumere così tanti ingegneri? Sono le domande contenute nell’interpellanza che il consigliere comunale di Italia Unica, Stefano Caruso, ha depositato ieri indirizzandola al sindaco. «Il Comune - scrive il consigliere – è tra i soci più importanti della società. Nelle ultime settimane diversi comitati sono scesi in piazza per protestare contro le ennesime bollette troppo care per un bene pubblico qual è l'acqua. Davanti alle pressanti richieste di uscire da questa società che si sta rivelando troppo onerosa per i cittadini il sindaco ha preso impegni per verificare questa eventualità. Massa esprime un membro del cda, quindi partecipa attivamente alla gestione aziendale. Nonostante i diversi milioni di euro degli utenti che Gaia impegna per pagare il personale, si apprende dal sito ufficiale della società che dopo il bando di assunzione di 6 ingegneri del mese scorso, adesso sarebbe partita la procedura di selezione privata per 1 addetto ufficio legale gare e appalti e 2 informatici, tutti a tempo indeterminato»
E poi aggiunge: «Come se questa beffa non bastasse, leggiamo su un quotidiano locale che la società Gaia intende fare chiarezza sul perché delle bollette onerose, quasi a giustificarsi, pubblicando i dati sensibili riferiti ad ogni singolo utente. Sebbene non si configuri, al momento, alcuna violazione della privacy, in quanto non si sono resi espliciti i cognomi degli utenti, resta impregiudicato il fatto che le vicende relative all'allacciamento sono di pertinenza del rapporto tra Gaia e l'utente allacciato. Divulgarne le motivazioni si connota come un tentativo di intimidazione della serie “non provocarmi altrimenti pubblico la tua situazione”.
Questa non è trasparenza».
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