Il Tirreno

Esplosione ad Agnino ancora gravi i due feriti

Esplosione ad Agnino ancora gravi i due feriti

Raccolta di fondi per aiutare Alessio e Giancarlo, non si trova il cagnolino Zeus, torna il gas nel paese

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FIVIZZANO. Sono ancora gravi seppur stazionarie le condizioni di Alessio Paolini e Giancarlo Dainese, le due vittime dell’esplosione dell’abitazione avvenuta in seguito a una fuga di gas domenica primo maggio ad Agnino.

I due feriti sono ancora ricoverati nell’ospedale pisano di Cisanello, dove sono sottoposti alle cure del caso per le ustioni e le altre lesioni subite a causa della terribile deflagrazione che li ha colpiti in pieno. Per Alessio e Giancarlo gli amici della parrocchia e della società sportiva di Agnino stanno organizzando una raccolta di fondi per aiutarli in questo difficilissimo percorso. E purtroppo ancora nessuna notizia del cagnolino Zues di Alessio, scomparso dal momento stesso dell’esplosione. Era solito recarsi nella casa esplosa di Dainese e si fa largo all’ipotesi che il povero cane sia rimasto coinvolto nella deflagrazione e forse è rimasto sepolto sotto le macerie della casa andata completamente distrutta. E al momento non sono ancora tornate nelle loro abitazioni le famiglie che risiedevano accanto alla casa saltata in aria. Nessuna limitazione da parte del vigili del fuoco e neppure dall’ufficio tecnico comunale per il loro rientro a casa ma le abitazioni rimaste danneggiate nei tetti e negli infissi, porte e finestre, necessitano di riparazioni prima di potervi entrare nuovamente.

Unica buona notizia è che il gas, alimentato da un bombolone centralizzato è tornato in gran parte delle abitazioni di Agnino. Questo grazie al tempestivo intervento dei tecnici dell’azienda che gestisce la distribuzione del combustibile nella frazione. Rimangono ancora senza fornitura le abitazioni che dal punto dell’esplosione si affacciano in direzione Magliano, circa una decina di famiglie, per le quali i tecnici stanno vagliando alcune soluzioni, come l’installazione di un secondo bombolone adibito solo per loro.

E su quanto è avvenuto esattamente, ovvero capire le esatte cause che hanno provocato l’esplosione, il cui boato è stato udito a chilometri di distanza, è in corso un’indagine della magistratura alla quale vigili del fuoco e carabinieri hanno fornito tutti gli elementi raccolti durante i loro sopralluoghi. m.l.

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