Il Tirreno

bonascola

Ecco la nuova statua alla Madonna del Cavatore

di Luca Barbieri
Un momento della presentazione
◗
Un momento della presentazione

E' il dono fatto alla parrocchia di Bonascola dalle famiglie del settore lapideo Barattini, Franchi e Soldati

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Una statua di marmo raffigurante la Madonna del Cavatore e in basso, sul basamento, immagini del duro lavoro alle cave, copia di quella presente nella cappella di Fantiscritti, dal 1949. E' questo il dono fatto alla parrocchia di Bonascola dalle famiglie del settore lapideo Barattini, Franchi e Soldati. Ha aperto i tre giorni di festa dedicati alla Madonna del Cavatore alla parrocchia della frazione carrarese, la presentazione dell'opera realizzata presso i laboratori Studi d’Arte Cave Michelangelo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:foto-e-video:1.13429389:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/foto-e-video/2016/05/07/fotogalleria/presentata-la-scultura-della-madonna-del-cavatore-1.13429389]]

E la festa si è aperta con la presentazione della scultura donata, dedicata alla Vergine, raffigurante la Madonna appunto, con il capo leggermente inclinato e abbassato e la mano tesa, quasi a protezione del basamento dove sono riprodotte le immagini dei cavatori immersi nel duro lavoro, come per vigilare e proteggerli dai pericoli del mestiere. Nella serata, presso la parrocchia, quindi, ad illustrare l’iconografia Mariana nel nostro territorio ci hanno pensato gli storici locali Beniamino Gemignani e Davide Lambruschi, davanti ad una sala con molte persone. Il primo con un intervento che ha ripercorso la storia della devozione alla Madonna del Cavatore nel territorio apuano, dalla nascita, nel secondo dopoguerra, per volontà di Monsignor Carlo Boiardi, Vescovo di Apuania dal 1946 al 1970, per avvicinare alla religiosità una parte della popolazione. Ed inevitabilmente la storia della devozione, nell’excursus di Gemignani, si è intrecciata alla storia locale, dal contesto storico e politico fino al mondo del lapideo. Ci ha pensato invece Lambruschi ad illustrare il tema da un punto di vista più artistico, con foto di opere, più o meno conosciute, presenti nella nostra zona. Ieri pomeriggio, inoltre, la festa della Madonna è proseguita con Don Piero Albanesi della chiesa di Bonascola e il suo incontro dal titolo “Dio ci vuole custodi e non conquistatori del suo giardino”, che ha fornito una chiave di lettura, della figura di Maria, più teologica ovviamente (rispetto agli interventi della serata precedente), anche alla luce dell'enciclica Laudato sì di Papa Francesco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa