Il Tirreno

«Bloccheremo i consigli» I No Costa alzano i toni

«Bloccheremo i consigli» I No Costa alzano i toni

I leader della rivolta: non gli faremo più fare una seduta delle assise comunali Giunta Magnani e maggioranza nel mirino per il no alla commissione d’inchiesta

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AULLA. «Non gli facciamo più fare un solo consiglio comunale, a partire dal prossimo, quello di martedì sera». Lo ha detto chiaramente Walter Moretti, uno dei leader degli albianesi che chiedono la chiusura della ditta Costa, il quale si è detto convinto che le istituzioni stiano solo prendendo tempo e che sia il Comune di Aulla ad avere in mano il pallino dal punto di vista urbanistico ed edilizio, a fronte di un capannone, quello dove vengono lavorati i rifiuti, che è stato sancito ufficialmente essere senza agibilità: «La sindaca Magnani sta cercando di sanare la situazione, con il risultato che le nostre case non varranno più nulla». E lo ha detto di fronte a decine di persone riunite giovedì sera presso la sede della Croce Rossa ad Albiano.

Evidentemente l'ultima seduta del consiglio comunale, sospesa proprio a causa della bagarre scatenata dagli anti Costa, deve averli convinti che questa è la linea giusta da seguire per non fare calare l'attenzione sulla battaglia che portano avanti da anni, battaglia che ha subito una decisa impennata dopo il rogo dello scorso 4 ottobre. Ricordiamo che il consiglio comunale di sabato scorso è stato sospeso prima che potesse essere votata l'istituzione della commissione consiliare per il monitoraggio delle attività della ditta Costa. A provocare la bagarre gli albianesi, la cui rabbia esplodeva quando veniva messa in votazione l'ammissibilità di un documento dei gruppi di opposizione mirato a far entrare un rappresentante degli anti Costa nella commissione, oltre a 4 consiglieri. La maggioranza, però, respingevano la sua ammissibilità, provocando la durissima reazione degli anti Costa, che interrompevano la seduta scandendo il coro "Vergogna vergogna".

Prima di questo epilogo al calor bianco, la sindaca Silvia Magnani aveva ribadito che lo statuto comunale prevede che nelle commissioni consiliari possano sedere solo 4 consiglieri di maggioranza e 2 di opposizione. E proprio l'amministrazione comunale è stata messa sul banco degli imputati giovedì sera, in particolare da Roberto Cipriani, l'altro leader della mobilitazione: «Speravamo di avere qui qualcuno della maggioranza per capire la posizione assunta in consiglio comunale, anche se ognuno di noi si è fatto un'idea. La delusione è stata enorme e il Comune non ci risponde».

Gianluca Uberti

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