Il Tirreno

il costo è di 38mila euro

Villa Ceci, sarà in resina la strada di accesso provvisoria

Villa Ceci, sarà in resina la strada di accesso provvisoria

CARRARA. L’amministrazione ha deciso. Il rivestimento in resina contro la dispersione delle polveri dalla pista di villa Ceci verrà steso il prima possibile. L’appalto è già stato affidato e i...

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CARRARA. L’amministrazione ha deciso. Il rivestimento in resina contro la dispersione delle polveri dalla pista di villa Ceci verrà steso il prima possibile.

L’appalto è già stato affidato e i lavori dovrebbero iniziare a stretto giro. Il comune di Carrara anticiperà di tasca propria 38mila euro per un intervento mirato a contenere il fenomeno della dispersione delle polveri dalla pista che attraversa villa Ceci. Il progetto, nell’aria da tempo, è stato messo nero su bianco con tanto di aggiudicazione dell’opera una ditta di Lucca. Dopo il crollo della sponda del Carrione e la chiusura dell'accesso da monte a Via Argine Destro, a gennaio 2015, è stata aperta una pista di cantiere attraverso Villa Ceci per permettere ai mezzi pesanti di raggiungere il polo del lapideo situato a ridosso del torrente.

Si tratta di un percorso provvisorio che verrà smantellato non appena verrà ripristinata la viabilità ordinaria, dopo la ricostruzione della sponda. Di qui la decisione di non asfaltare la pista realizzata con scarti di materiale lapideo. E proprio questo rivestimento provvisorio provoca la dispersione nell'aria di grandi quantità di polveri, soprattutto nei periodi asciutti. I residenti della zona hanno protestato a più riprese, con tanto di intervento del Comitato della Doganella, senza però scendere effettivamente sul piede di guerra per non ostacolare il lavoro delle aziende di via Argine Destro, già pesantemente colpite dall'alluvione e dalle sue conseguenze. A un anno e mezzo dal crollo della sponda, con la stagione secca alle porte e il rischio di un netto incremento dell’inquinamento atmosferico, l’amministrazione comunale ha deciso di anticipare le risorse necessarie all’intervento che, in realtà sarebbe di competenza della Regione Toscana, destinata a subentrare nella gestione della pista in concomitanza con l’avvio del cantiere per la ricostruzione dell’argine crollato.

Ma il ricorso al Tar sta rallentando la partenza dei lavori e così, in vista dell’estate, il municipio ha pensato di “mettersi” avanti. E così nei giorni scorsi, al termine di una indagine di mercato, a un’azienda di Lucca è stato affidato l’incarico di ricoprire di resina la pista che attraversa villa Ceci e che permette l’accesso dei mezzi pesanti alle aziende di via Argine Destro. L’intervento prevede l’utilizzo di un macchinario per la stesura della resina e una procedura particolare che consente di evitare la dispersione delle polveri.

Sulla pista verrà steso un primo manto di resina, al quale sarà sovrapposta della graniglia e infine ancora resina. Il tutto creerà un manto compatto dal quale non si dovrebbero sollevare particelle inquinanti. L’intervento verrà effettuato su tutti i 600 metri del percorso per un’opera da 38 mila euro. Quando? «Prima possibile in base alle disponibilità della ditta» hanno risposto da piazza Due Giugno.

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