Il Tirreno

Più hotel e più recupero Ecco il Piano strutturale

di Manuela D'Angelo
Più hotel e più recupero Ecco il Piano strutturale

Montignoso disegna il suo futuro urbanistico puntando sullo stop al consumo di suolo e sulla edilizia popolare. Petracci: più facili i piccoli ampliamenti

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MONTIGNOSO. Stop al consumo di suolo, più utilizzo dell'esistente, possibilità di ampliamenti e ristrutturazioni, nuovi alloggi di edilizia popolare e interventi per la viabilità cittadina: c'è questo, in sostanza, all'interno del Piano Strutturale del comune di Montignoso, adottato lo scorso 29 aprile, durante l'ultimo consiglio comunale di questa amministrazione Buffoni. Ieri mattina a villa Schiff, il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Eleonora Petracci, con l'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti e l'assessore all'ambiente Andrea Gabrielli hanno voluto illustrare alla cittadinanza le linee guida del Piano, assieme al pool di architetti e geologi che lo hanno confezionato, tra cui l'architetto Stefano Francesconi, responsabile del procedimento, gli architetti Mauro Ciampa, Chiara Ciampa, Laura Garces e Giovanni Giusti, per la pianificazione urbanistica e il geologo Leonardo Moretti.

L'ultimo piano regolatore risale al 1998 e prevedeva l'utilizzo di oltre 86 mila metri quadrati di superficie, di cui negli anni ne sono state edificate, fino al 2015, circa 40 mila. L'amministrazione di Narciso Buffoni, sindaco ancora per un mese (il 5 giugno si voterà per eleggere il nuovo primo cittadino), di superficie edificabile nuova ne ha prevista 11 mila metri quadrati, sparsi, in maniera omogenea, per tutto il territorio di Montignoso, con qualche accortezza: nelle frazioni montane, come al Cinquale, la possibilità di costruire è ridotta ai minimi termini, tranne qualche rara eccezione.

Sulla costa la previsione parla di 50 nuovi alloggi residenziali, da costruire con il metodo della perequazione e 250 nuovi posti letto, da inserire nel piano particolareggiato del turismo; verranno incentivate anche demolizioni e ricostruzioni, ma soltanto per il settore turistico- alberghiero. Gli interventi di nuova edificazione su Cinquale si fermano qui: si amplia, invece, tutta una partita che riguarda la nuova viabilità che dal mare porterà al centro e poi in montagna.

I tecnici le chiamano "assi di penetrazione" verso l'interno, che prevedono la nascita di un sistema di piste ciclabili, parcheggi scambiatori, nuove strade e, in montagna, percorsi trekking e per mountain bike, da realizzare attraverso la perequazione con i privati. Degli 11 mila mq di Sul disponibile, una buona parte servirà per la costruzione di 50 nuovi alloggi di edilizia popolare, che daranno risposte a circa 120 famiglie, secondo il fabbisogno della cittadinanza; per oltre il 65% degli interventi si parlerà invece di recupero dell'esistente:

«È quello che ci ha chiesto la gente in questi 5 anni- spiega l'assessore Eleonora Petracci-; il bisogno di costruire nuove case è ai minimi termini, invece c'è necessità di poter suddividere case e appartamenti per i figli, fare ristrutturazioni e sopraelevazioni; il nostro Piano strutturale va nella direzione della semplificazione di questi interventi».

Ci sarà tempo, invece, con il regolamento Urbanistico, di mettere mano ai cambi di destinazione d'uso, soprattutto quelli per le Rta, che nel P.S non vengono trattate, ma che verranno delineate all'interno del piano particolareggiato del turismo. In piena campagna elettorale, al candidato sindaco Gianni Lorenzetti tocca, invece, giustificare la scelta di una adozione sul filo del rasoio, all'ultimo consiglio utile: «Il ritardo è stato dovuto all'adeguamento con le nuove regole regionali,il Pit e la legge 65 entrate in vigore poco tempo fa; questo era un nostro progetto e volevamo comunque portarlo a termine. In estate ci saranno le osservazioni e contiamo di andare in approvazione definitiva prima della fine del 2016, naturalmente se saremo ancora noi al governo della città».

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