Il Tirreno

Parco della Padula, alla riscoperta del ponte perduto

Cinzia Chiappini
Parco della Padula, alla riscoperta del ponte perduto

Carrara, da anni inagibile, la struttura sarà al centro dell’iniziativa di protesta e di sensibilizzazione di domenica 15 maggio

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CARRARA. In vista della seconda edizione di “Libera Padula”, l’iniziativa di Assemblea Permanente per “riappropriarsi dell’unico spazio verde della città”, gli ex presidianti denunciano il degrado in cui è abbandonato il parco e, in particolare, contro il ponte pericolante. La Padula è un cantiere aperto, su cui sono fioccati milioni di euro ma intanto il ponte costruito nel 2002 resta inagibile e nessuno sembra intenzionato a investire un euro per sistemarlo. E’ questo in sintesi il messaggio che lancia Assemblea Permanente con il suo report “La Padula e il Ponte dimenticato”.

A dieci giorni esatti da “Libera Padula” la seconda edizione della festa dichiaratamente mirata a far sì che la cittadinanza si possa «riappropriare dell'unica area verde della città di Carrara, da anni in completo stato di abbandono» gli ex occupanti ripercorrono la travagliata storia della ponte che collega il parco alla strada per Gragnana. «Nel 2002 il Comune di Carrara ha realizzato un ponte in legno (…) finanziato dai fondi Pic e realizzato in conformità anche con le esigenze di persone disabili (ci sarebbe infatti anche un ascensore mai entrato in funzione e ad oggi ancora inagibile, ndr)» ricordano dall’Assemblea. «Terminata l'esperienza della Biennale, anche il Ponte della Padula ha finito per entrare nella lista dei progetti realizzati e mai valorizzati, marcendo letteralmente in uno stato di abbandono» prosegue il report degli ex presidianti sottolineando che nonostante «la volontà di riqualificare l'intera zona verde usufruendo dei fondi economici messi a disposizione dal Piuss» il ponte è rimasto escluso dalla lista delle “cose da fare” e dunque «accedere al Parco dal famigerato ponte, è ancora impossibile».

Il ponte rimase aperto per poco più di 6 anni: i problemi di agibilità iniziarono dal 2009 con il cedimento di alcune delle assi di legno. Senza dimenticare che i due ascensori, costruiti per permettere l’ingresso dei disabili, non sono mai entrati in funzione. “Escluso” dal Piuss con cui sempre nel 2009 l’amministrazione finanziò il restyling di villa Fabbricotti e di alcune zone del parco, dopo un’infinita serie di segnalazioni e proteste, a marzo 2015 l’amministrazione spiegò per bocca dell’assessore Massimiliano Bernardi (allora titolare della delega ai lavori pubblici) che «per il solo ripristino della passerella» sarebbero serviti 16-17 mila euro ovvero le risorse necessario a sostituire le vecchie tavole di legno.

Da allora, praticamente, tutto tace e per il recupero dell’attraversamento non è mai stato stanziato nemmeno un euro. Chi non è automunito e desidera accedere al Parco – inclusi gli studenti dell’Accademia di Belle Arti che devono raggiungere quotidianamente i laboratori di scultura – ha due opzioni: percorrere la strada per Gragnana fino alla Torretta o quella per Sorgnano, utilizzando l’accesso “alto”.

Chi vorrà partecipare alla seconda edizione di Libera Padula, in programma per domenica 15 maggio, dovrà dunque armarsi di pazienza. Una volta raggiunta la meta però la fatica sarà ricompensata: sì perché questa «giornata di denuncia e di riflessione sullo stato del Parco» con tanto di «visita guidata fra rovine, nuove costruzioni e opere d'arte completamente abbandonate» offrirà anche tanti momenti di svago. Si partirà alle 10 con le lezioni di Toga, Shatsu, Tai chi chuan e Gi gong; alle 11 tutti al lavoro con “Facciamo il ponte, porta la tua asse di legno” un’iniziativa di provocazione in collaborazione con gli studenti dell’accademia. Alle 12 sarà la volta di “Là dove c’era l’erba”, una riflessione sullo stato di salute del parco mentre alle 13 sarà la volta del pranzo sociale. Alle 15 spazio al workshop Gaza Parkour e alle 18 l’atteso Padula tour accompagnati dalla musica di “Bandita”, “Massamba” e dai trampolieri “Ignes Fatui”. E per i più piccini spazio al divertimento con i burattini di “Scialuppa” e la caccia al tesoro di Toupie.

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