Sicurezza
Niente vincoli, 11 milioni di opere
Adesso può partire la seconda tranche di lavori al mare, dal Frigido al Lavello
MASSA. La Regione deperimetra il sito di interesse regionale, riporta - per parlare tecnicamente - le aree a mare della zona industriale ai loro usi legittimi. Questo significa che circa mille pratiche edilizie possono riaprirsi a Partaccia e Bondano: dalla definizione di un condono, alla recinzione del giardino mai fatta. Può - altra conseguenza dello svincolo - aprire i battenti anche la nuova farmacia comunale (vedi articolo sopra). Ma non è finita qui perché in ballo c’è anche un’altra partita, quella dei lavori antierosione. La porzione al mare del Sir (quella - per capirci - al largo ) era già stata deperimetrata e deperimetrata era stata una prima fascia del litorale, ma adesso il cerchio si chiude e i lavori al mare possono essere realizzati anche nel tratto di arenile compreso tra il Frigido e il Lavello.
È in quella zona, infatti, che il mare sta erodendo: lì non ci sono opere di difesa, le scogliere risalgono agli anni ’70, sono vecchie e malmesse e la forza della corrente non riescono a vincerla. Così ad ogni mareggiata le onde di portano via milioni di milioni di granelli.
Il progetto salva arenile era stato concepito anche per quella fascia: 22 milioni complessivi, arrivati da Firenze, per ridare fiato alla costa massese, dal Versilia, al confine con Montignoso, fino al Lavello, al confine, invece con Carrara. I lavori - seppur con tanto di polemiche e continui stop - sono in dirittura d’arrivo nel tratto compreso tra Montignoso e il Frigido. Interventi per 11milioni di euro. Oltre Marina, invece, nulla è stato fatto. E non perché manchino gli altri 11 milioni, ma perché in quella zona insisteva il sito di interesse nazionale, poi regionale. Nulla è stato fatto, nè rinforzate le vecchie scogliere, nè messo a punto un ripascimento.
Adesso, arriva la svolta: la partita si era semplificata con il passaggio al Sir, adesso diventa ancora più agevole con lo svincolo. Il progetto per la messa in sicurezza di quel tratto di arenile - lo ha annunciato a febbraio l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni - lo realizzerà Firenze. Perché Partaccia non sia più la Cenerentola della costa massese. (c.s.)
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