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Maxi bollette, ora Gaia fa chiarezza

Maxi bollette, ora Gaia fa chiarezza

Caso per caso il gestore idrico risponde ai cittadini: ecco perché sono arrivate le cartelle astronomiche

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CARRARA. Gaia risponde agli utenti sulle maxi bollette. L'Ufficio Fatturazione di Gaia è riuscito a ricostruire le varie situazioni: in molti casi - si legge nella nota dell'azienda - gli importi delle bollette sono generati da consumi elevati. «Se si ipotizza il consumo medio annuale per una famiglia di 3 persone si aggira intorno ai 120 metri cubi l'anno, la media di consumo giornaliero dovrebbe essere di circa 0,3 metri cubi - si legge nella nota - I casi delle bollette analizzate riportano consumi da circa 3 fino a circa 5/6 volte superiori a questa media. Il che può essere dovuto a una perdita nell'impianto oppure alla presenza di una famiglia numerosa, ovvero con più di 3 componenti, che avrebbe dunque diritto all'agevolazione famiglie numerose».

«Nel dettaglio ecco i casi citati (i nomi degli utenti sono abbreviati per rispetto della privacy)- snocciola la nota.

Leonardo L. non è intestatario della fornitura, che è invece intestata a Giuseppina M., la quale ha un insoluto di lunga data con Gaia, per un totale di oltre 6.000 euro. Attualmente il caso è seguito dai legali della Società- scrive Gaia.

Dino T. non risulta intestatario di utenza Gaia e pertanto non è possibile dare informazioni.

Barbara G. ha un'utenza con utilizzo domestico residente e non usufruisce di nessuna agevolazione. Nella sua bolletta di 882 euro è conteggiato un alto consumo reale: 385 mc in 236 giorni, con media di consumo giornaliero di circa 1.6 mc. Inoltre nella fattura sono presenti le voci relative alle partite pregresse, per un totale di € 31,22 e l'adeguamento del Deposito Cauzionale».

E ancora: «Il pensionato Nino B. ha una tariffa domestico residente e non ha nessuna morosità. Non usufruisce di alcuna agevolazione. Anche in questo caso l'utente ha ricevuto una bolletta di 895 euro in seguito alla lettura del contatore che ha rilevato un alto consumo 338 mc in 251 giorni, con una media giornaliera di circa 1,3 mc. Inoltre è presente l'adeguamento del deposito cauzionale di 68,02 euro e le partite pregresse».

«Non si è ancora invece pronunciato il giudice per la causa di Roberto M., il quale ha dichiarato ai giornali di essere stato già risarcito da Gaia. L'utente ha travisato la realtà dei fatti e la realtà giuridica: infatti è ancora pendente un procedimento presso il Giudice di Pace di Massa adito dal sig. M. in data 14 novembre 2009 contro Enel Rete Gas, che ha poi chiamato in causa Gaia, per la restituzione dei canoni di fognatura e depurazione. Il Sig. M. ha chiesto la restituzione di 1000 euro ma, ad oggi, il giudice di pace non si è ancora pronunciato». E infine: «Giusa B. ha presentato domanda per agevolazione Isee nel 2013 non l'ha rinnovata nel 2014. L'ha nuovamente ripresentata nel 2015 e ad oggi non ha presentato ancora la nuova documentazione, pertanto risulta attiva e in attesa di conferma. L'utenza non usufruisce di agevolazione per le famiglie numerose. L’utenza è morosa per oltre 300 euro e aveva attiva una rateizzazione che tuttavia non è stata rispettata. L'ultima fattura citata nell'articolo, pari a 1.750 euro si riferisce sempre a un consumo reale di 1137 mc in 599 gg e una media giornaliera di 1,89 mc. Nella stessa bolletta sono presenti le voci relative alle partite pregresse, spese amministrative di recupero credito e la linearizzazione dei consumi dell'anno 2014 relativa al recupero dell'isee presentato nel 2013 e non confermato nel 2014, ma concesso dall'azienda per tutto il 2014».

«L'invito a questi utenti - si chiude la nota di Gaia - e a tutti coloro che necessitano ulteriori chiarimenti sulle fatture, è di rivolgersi allo Sportello in Via della Stazione o in alternativa chiamare il numero verde gratuito 800-223377 (199-113377 da telefono mobile con costi a seconda del piano tariffario)».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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