La manifestazione
La protesta va avanti e arriva in Curia
CARRARA. Gli anti-Gaia non si fermano. Oggi una delegazione dei "liberi cittadini sarà ricevuta in Curia Vescovile. Nel mirino sempre le maxi bollette. Gli anti-Gaia in Curia. «Esporremo - annuncia...
CARRARA. Gli anti-Gaia non si fermano. Oggi una delegazione dei "liberi cittadini sarà ricevuta in Curia Vescovile. Nel mirino sempre le maxi bollette.
Gli anti-Gaia in Curia. «Esporremo - annuncia Galeano Fruzzetti su facebook - anche lì le ragioni di una protesta gentile, ma ferma e tenace». L’annuncio di una protesta che non si placa e che va avanti forte di uno scontento dovuto a bollette astronomiche che ha messo insieme i “liberi cittadini”. Appuntamento alle 11.
I 5 Stelle: non c’è trasparenza.
E intanto in una nota prende posizione anche il Movimento 5 Stelle di Massa.
«C'è un limite all'indecenza e pretendiamo più rispetto da parte di Gaia, prima ancora che come forza politica, come cittadini. Nelle news che compaiono sul sito dell'ente gestore del servizio idrico, compare in prima pagina una tabella che mostra come Gaia risulti avere le tariffe più basse della Toscana: 310 euro l'anno, ma si dimentica di Lucca che con la sua Geal ha bollette decisamente meno care delle nostre. Gaia inoltre usa come riferimento un consumo medio di 120m3 per una famiglia di 3 persone, ma il consumo medio stimato dall'Autorità Idrica Toscana nel 2014 è stato di 150 m3 e addirittura l'ultimo censimento ISTAT del 2011 attestava il consumo medio a 192 metri cubi!»
«La differenza - prosegue la nota - non è da poco perché nell'ultimo aumento delle tariffe deliberato dalla Conferenza Territoriale Toscana Nord - che include i Sindaci delle province di Massa Carrara e Lucca - la tariffa della seconda eccedenza, che scatta da 130 metri cubi, è stata raddoppiata, per cui un nucleo di 3 persone risulterà sempre in eccedenza».
«Se ricalcoliamo le tariffe con il consumo medio ISTAT, come ha fatto Cittadinanza attiva, il costo per una famiglia di tre persone, in Gaia, è di ben 609 euro l'anno - continua la nota del Movimento 5 Stelle - , più alto perfino di Firenze, Prato e Pistoia che si fermano a 599 euro. L'altro aspetto che fa rabbia è che queste informazioni le si debba apprendere in modo del tutto casuale».
«All'amministrazione contestiamo il fatto che non sta rispettando l'ordine del giorno sulla trasparenza proposto dal M5S di Massa e approvato dal Consiglio comunale un anno fa - si chiude la nota - Il sindaco è infatti obbligato a far pervenire a tutti i consiglieri, nonché a pubblicare sul sito istituzionale a favore di tutti i cittadini, le convocazioni e i verbali, o i report, di tutte le riunioni che riguardano gli enti partecipati dal comune, Gaia compresa. Non è successo per l'assemblea dei soci e neppure per l'assemblea dell'AIT».
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