Sicurezza
Omicidio Armenise, condanna confermata
CARRARA. Confermata, in Corte di Assise di Appello, la condanna per omicidio volontario (sotto forma di dolo eventuale) contro l’automobilista che, scappando dopo aver compiuto una rapina, investì e...
CARRARA. Confermata, in Corte di Assise di Appello, la condanna per omicidio volontario (sotto forma di dolo eventuale) contro l’automobilista che, scappando dopo aver compiuto una rapina, investì e uccise l’architetto Paolo Armenise. È stata solo ridotta un po’ la pena per quel che riguarda l’altro reato di cui doveva difendersi l’imputato, e cioè la resistenza a pubblico ufficiale: da 12 anni si è scesi a 11 anni e un mese.
La sentenza di primo grado è del luglio dello scorso anno. Dodici anni di carcere per aver travolto e ucciso l’architetto Paolo Armenise. Questa la sentenza del Tribunale di Milano che aveva parzialmente accolto la richiesta del pubblico ministero nel processo che si era svolto con rito abbreviato.
Il pm aveva chiesto infatti la condanna a 15 anni per il cittadino nordafricano, nome impronunciabile, detto Il Cavallino, venticinquenne, che nel giugno del 2014 investì e uccise Armenise sulla tangenziale milanese. L’uomo era alla guida di un’auto che era fuggita all’alt di un posto di blocco dei carabinieri e che a velocità folle, si è parlato di 170 km l’ora, si era immessa sulla tangenziale milanese andando a speronare la jeep con a bordo Paolo Armenise.
Uno scontro violentissimo con il giovane architetto, 48 anni, morto sul colpo. Una vita spezzata a pochi giorni dall’apertura di Marble weeks manifestazione di cui Paolo era stato uno degli ideatori insieme alla collega Silvia Nerbi.
Armenise si trovava a Milano perché li aveva lo studio principale della sua attività professionale. Nel processo si erano costituiti parte civile i familiari della vittima assistiti dagli avvocati Daniela Benedino del Foro di Ivrea, Luca Pietrini del foro di Massa Carrara.
In Corte di Assise di Appello la sentenza di condanna a 12 anni è stata confermata. Solo un lieve sconto, questione di mesi, per la resistenza a pubblico ufficiale. L’incidente mortale, infatti, era avvenuto durante la fuga dopo la forzatura di un posto di blocco. L’architetto Paolo Armenise si trovava sulla tangenziale ed era stato letteralmente travolto dalla macchina che stava scappando a velocità sostenuta dai carabinieri. L’impatto era stato violentissimo e per l’architetto anima di Marble weeks non c’era stato nulla da fare.
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